Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Una serata di cultura a Scario, viaggiando sulla Via dell’Oxiana

di Antonella D'alto

Scario (SA) – Una splendida serata di fine agosto sull’incantevole porto del borgo marinaro di Scario per confrontarsi sui temi di alto profilo internazionale. Il padrone di casa, l’avvocato Franco Maldonato, ha ospitato nell’ambito di Storie in piazza, iniziativa culturale promossa dal Comune di San Giovanni a Piro. “I giardini di Bagh-e Babur” (Graus Edizioni, 2019) di Lorenzo Peluso. Le letture e le riflessioni di Michela Riviello dell’Associazione “Il vento del Bulgheria” hanno stimolato una bellla e profonda discussione sugli accadimenti del Medio Oriente raccontati con dovizia di particolari dal giornalista Lorenzo Peluso che racconta ne “I giardini di Bagh-e Babur” anche attraverso i suoi scatti l’Afghanistan, il Kurdistan e l’Iraq, ritraendo luoghi fatti scempio dalla guerra ma anche un’infinita umanità. Lorenzo Peluso è un giornalista e un fotografo, direttore di quasimezzogiorno.it e collaboratore di importanti testate nazionali. Davanti alla sua macchina fotografica sono passati, per questo libro, Afghanistan, Kurdistan e Iraq. Raccontati non solo come i luoghi fatti scempio dagli orrori della guerra. Ma pure di infinita umanità, come Karim che sogna Charlie Chaplin a Kabul o le bambine dell’orfanotrofio di Herat in Afghanistan. Embedded al contingente italiano, Lorenzo Peluso racconta come in un caleidoscopio le violenze dell’Isis ma pure le bellezze dei giardini di Bagh-e Babur a Kabul, dove il primo imperatore Moghul volle essere sepolto, circondato da un grande parco che fosse luogo di riposo e di socializzazione. Il giornalista di Rainews24 Ettore Guastalla, scrive nell’introduzione: «Per capire una guerra, un Paese, un popolo, bisogna metterci testa e cuore». Tutto quello che ha usato Lorenzo Peluso, oltre alla sua macchina fotografica. “Grazie al direttore del Polo Museale, l’avvocato Franco Maldonato per l’ospitalità ed all’ammnistrazione comunale di San Giovanni a Piro per aver voluto inserire nell’articolato programma culturale di Storie in piazza anche “I giardini di Bagh-e Babur”. Ringrazio in particolar modo il vice sindaco Pasquale Sorrentino per il grande lavoro di sensibilizazione su temi così particolari ed importanti” ha commentato Lorenzo Peluso che poi, con pathos e trasporto, ha raccontato la sua esperienza di reporter nata dal desiderio di voler raccontare il mondo “sporcandosi le scarpe”. Una sfida con se stesso a partire dall’insegnamento di Walter Tobagi. Toccante e penetrante la disamina sull’universo femminile iraqueno, sulla bellezza dei loro occhi e sulla fierezza del loro operato da “peshmerga” nonostante per loro sia prevista una sepoltura senza nome. Peluso si è soffermato sulla bellezza e sull’unicità del territori, così pericolosi, ma così affascinanti. Sull’operato dei militari italiani nello sviluppo culturale del Paese. Su ciò che ha visto e vissuto e che è racchiuso ne “I Giardini di Bagh-e Babur”, un ricco mosaico di descrizioni e argomentazioni.