Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Una delegazione del 22° corso Superiore di Stato Maggiore Interforze ha visitato il Cavalleggeri Guide di Salerno

redazione

Una delegazione di frequentatori del 22° corso Superiore di Stato Maggiore Interforze (Issmi), composta da Ufficiali italiani, stranieri e da funzionari civili, è stata ospite per un giorno del Reggimento “Cavalleggeri Guide” (19°) di Salerno. La visita, la cui finalità era una serie di approfondimenti sull’unità da poco rientrata in Italia al termine dell’operazione “Leonte” nell’ambito della missione Unifil, è stata suddivisa in diverse fasi. La delegazione, guidata dal Generale dei Carabinieri Antonio Bandiera, è stata ricevuta dal comandante del Reggimento, Colonnello Daniele Cesaro, che, dopo un saluto di benvenuto, ha illustrato la storia e la missione del reggimento e gli impegni che lo vedono protagonista sia in Italia che all’estero. A seguire i frequentatori hanno visitato le sale museali con i cimeli storici del reggimento, poi una mostra statica di materiali e mezzi in uso al reparto e assistito ad una dimostrazione pratica del metodo di combattimento militare (Mcm). La visita è proseguita presso i laboratori addestrativi dove, tra l’altro, è stata data una dimostrazione del simulatore di tiro Fats (Fire Arms Training System). La delegazione si è poi trasferita presso la base logistico-addestrativa di Torre Angellara dove ha presenziato all’ esercitazione “Black Arrow 4”, finalizzata ad addestrare il personale del reggimento alla familiarizzazione con l’ambiente War e l’attività Fibua (Fighting in Built-Up Area) con l’utilizzo del sistema di simulazione “live” Simunition per il combattimento a contatto. La delegazione era composta da 53 discenti tra cui 8 frequentatori militari stranieri provenienti dal Brasile, Corea del Sud, Giordania, Macedonia del Nord, Regno Unito, Somalia, Ucraina e Usa e da 4 frequentatori civili. Infatti l’Issmi si rivolge, oltre che a una selezione di Ufficiali Superiori delle Forze Armate anche a funzionari dell’Amministrazione Difesa, delle istituzioni statali nazionali, a rappresentanti delle principali industrie italiane e, dall’anno accademico 2000/2001, anche a laureati provenienti dal mondo civile.