Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Un nuovo libro sull’Afghanistan del giornalista Nico Piro.

redazione

Il 9 agosto alle 23.59 si chiude il crowdfunding per il nuovo reportage e il nuovo libro sull’Afghanistan del giornalista Nico Piro. Intanto l’obiettivo è raggiunto e superato. Grazie a chi ha comprato una copia, chi ne ha prese diverse decine, chi non ha potuto aderire ma ha diffuso la voce, grazie a tutti quelli che hanno creduto in questo lavoro, presto arriverà nelle librerie un nuovo interessante lavoro a firma di uno dei giornalisti inviati in aree di crisi più apprezzati e bravi nel panorama dell’jnformazione globale. Il secondo capitolo di Afghanistan missione incompiuta (2001-2015).Viaggio attraverso la guerra in Afghanistan. Tra ipocrisie, bugie, omissioni e militari mandati a combattere un conflitto senza poterlo chiamare guerra. Che cosa è successo davvero in uno dei Paesi più belli e dannati del mondo? Che cosa ci siamo lasciati dietro in Afghanistan? La produzione di oppio ai massimi storici, una ricostruzione mai decollata, la “nuova” classe dirigente diventata tra le più corrotte al mondo, i talebani sempre più forti, le trattative di pace allo stallo, il governo “democratico” sull’orlo del collasso, un flusso inarrestabile di rifugiati in fuga da un conflitto che dura ormai da quasi quattro decenni. Sullo sfondo un Paese ricco di tesori archeologici e di un’affascinante storia millenaria, la cui immagine è stata troppo spesso ridotta a bombe e pascoli di capre. 13 anni di conflitto, più della 2 guerra mondiale, 1.000 miliardi di dollari spesi dagli Stati Uniti, 5 miliardi di euro costati all’Italia, 26.270 vittime civili, 2.357 soldati americani uccisi, 1.130 caduti della coalizione, 57 morti italiani. Nico Piro, inviato speciale della Rai, dedica da anni grande attenzione a questo Paese, agli aspetti militari di quella guerra, alla vittime civili, alle condizioni della popolazione locale. Nel 2015 è uscito “Afghanistan Missione Incompiuta” libro di quasi 700 pagine, grazie ad un crowdfunding. In queste settimane, Nico ci riprova con un altro crowdfunding per portare in libreria la “seconda parte” del suo primo libro, un racconto di quello che accade oggi in Afghanistan, ripartendo proprio dal 2015.