Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Turismo, agricoltura e rinascita del centro storico. La ricetta del sindaco Esposito.

di Enzo Senatore.

Sanza (SA) – Due anni e mezzo fa, ad elezioni vinte, il sindaco Vittorio Esposito e i suoi collaboratori si siedono attorno ad un tavolo e mettono insieme un po’ di idee per dare a Sanza un futuro di sviluppo e stabilità dal punto di vista economico e sociale. Quelle idee diventano progetti e i progetti, nei 30 mesi circa di amministrazione, azioni concrete che prendono forma sotto gli occhi dei cittadini. Il Monte Cervati, la vetta più alta della Campania, è a poca distanza e, grazie ad una strategia studiata a tavolino, diventa sempre più una leva di crescita per la comunità locale. Sanza è ormai accreditata come porta d’ingresso di questo splendido monte e, con i suoi 11mila ettari di boschi su 12.800 ettari totali di terreni, ci mette molto del suo per accrescere il fascino di un territorio unico. Riqualificazione e miglioramento della viabilità verso il Cervati, miglioramento dei servizi, realizzazione di un ufficio di promozione turistica e investimento sul recupero, e l’utilizzo, delle baite per fini turistici sono i punti cruciali di un progetto ambizioso, che mira  fare della montagna un brand da promuovere un po’ ovunque.

“Con l’attivazione del Cai – evidenzia il sindaco – mediante una convenzione abbiamo avuto subito importanti riscontri in termini di presenze, perché quest’anno sono venuti a Sanza circa 500 turisti, nella maggior parte dei casi escursionisti. Il lavoro da fare però è ancora tanto”. L’altro aspetto su cui si sta insistendo è lo sviluppo di un’agricoltura di qualità, con il ritorno della storica coltivazione della Lavanda, un tempo ricchezza del territorio grazie al filo diretto tra le aziende locali e i grandi gruppi che producevano profumi. Ora si riparte, il Comune ha individuato le aree per la piantumazione e saranno prodotte diverse varietà di questa pregiata pianta. Accanto a questa produzione saranno sviluppati progetti di apicoltura e studi scientifici, in collaborazione con il mondo accademico. “Agricoltura e pastorizia sono due attività complementari al turismo – dichiara il sindaco Esposito – sulle quali puntiamo sia per realizzare crescita economica che per frenare lo spopolamento del nostro territorio. Per questo motivo censiremo i terreni disponibili e li assegneremo a chi vorrà insediare attività produttive di tipo agricolo mediante contratti di fitto o vendita”. Esposito, a tratti, è un po’ il pompiere che smorza gli entusiami di un’amministrazione giovane e ambiziosa, che guarda al futuro come a un’opportunità da sfruttare. “Per dare un concreto incentivo a chi vuole restare non bastano i contributi, bisogna creare un mercato, creare opportunità lavorative concrete”. Dal punto di vista amministrativo, invece, “Sanza è un esempio – precisa il primo cittadino – sia per la puntualità dei pagamenti che per l’assenza di debiti e la capacità di mantenere basso il costo delle tasse locali”. Lo stesso centro storico, ricorda Esposito, “è tra i meglio conservati del territorio campano”. Ma il lavoro dell’amministrazione non si ferma, e nemmeno rallenta. “Dobbiamo valorizzare ulteriormente il nostro patrimonio – dice il sindaco – e continuare a migliorare i servizi, abbiamo portato a termine opere importanti come la metanizzazione dell’intero paese ma ci sono altri progetti da portare a termine e dobbiamo farlo nei tempi stabiliti”. Il tutto senza dimenticare che la valorizzazione passa anche attraverso iniziative culturali, come l’apprezzatissima “Librando”. “Un evento che ci ha consentito di portare i libri e la lettura nel nostro centro storico. Grande merito, per la realizzazione di iniziative che rendono attrattivo il nostro territorio, va ascritto al contributo della Regione Campania che, mediante i fondi Poc, consente a Sanza e tanti altri paese di offrire eventi di assoluta qualità”. La porta d’ingresso al gigante buono Cervati è sulla strada buona per intraprendere un percorso di crescita. Con il contributo di tutti.