Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Terremoto tra Grecia e Turchia, almeno 22 morti e oltre 800 feriti.

redazione

Si scava a mani nude alla ricerca di sopravvissuti, dopo il forte sisma che ha colpito le isole del mare Egeo, tra Grecia e Turchia, causando finora 22 morti e almeno 800 feriti. Il terremoto di magnitudo 7.0, localizzato a 14 chilometri dall’isola di Samos, ha causato anche un’onda di tsunami alta un metro, che ha finito per trasformare le strade di molti centri urbani in fiumi. Tra le località più colpite la città turca di Smirne, dove sono crollati una ventina di edifici e gli abitanti si sono riversati per strada in preda al panico. Le autorità hanno raccomandato ai residenti di restare all’aperto lontano dagli edifici. Il sisma ha momentaneamente riavvicinato i governi di Grecia e Turchia, per altri versi da tempo ai ferri corti per questioni territoriali e di confine. L’area colpita dal sisma considerata una delle zone sismiche più attive al mondo, si trova su una linea di faglia e spesso registra forti scosse. Nel 1999 una scossa di magnitudo 7.4 colpì il nord-ovest turco, causando 17.000 morti, dei quali un migliaio a Istanbul.