Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Tentativo di rivolta nel carcere di Salerno, Giacomaniello: “Siamo molto preoccupati”

redazione

Anche questa mattina, un nuovo tentativo di rivolta, si è verificato al Carcere di Fuorni a Salerno, dopo i disordini di sabato scorso. “”Siamo molto preoccupati: è necessario che il governo, l’amministrazione o chi per esso metta in atto strumenti forti ed incisivi”” ha affermato Daniele Giacomaniello della segreteria regionale Uil Pa Polizia Penitenziaria, a margine di un sopralluogo nel carcere di Fuorni. Per il sindacato è una situazione di calma apparente quella che ora si registra all’interno del carcere di Fuorni. La Casa dopo che questa mattina c’è stato una nuovo tentativo di ribellione dei detenuti anche in questo caso sedata senza scontri con le forze dell’ordine. Così come accaduto in altre strutture carcerarie, i detenuti sono preoccupati dal contagio ed esasperati dalla scelta di impedire i colloqui con i familiari, sono insorti. Tensione al carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). Una decina di detenuti del Reparto Nilo sono saliti sui tetti in segno di solidarietà con i detenuti delle altre carceri italiane ma anche per protestare contro la decisione di sospendere i colloqui con i familiari. Al momento la situazione appare sotto controllo, anche perché nel carcere di Santa Maria Capua Vetere i detenuti non possono passare da un reparto all’altro. La rivolta nelle carceri legata all’emergenza Coronavirus riaccende i riflettori sul sovraffollamento nei 189 penitenziari. Attualmente ci sono oltre diecimila detenuti in più rispetto ai posti disponibili. Lo rivelano i dati del ministero della Giustizia aggiornati al 29 febbraio scorso. I detenuti sono 61.230 a fronte di una capienza di 50.931 posti.