Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Sud – Vantaggi fiscali per chi torna dopo 2 anni

redazione

Il regime dei lavoratori ‘impatriati’ è applicabile a chi si trasferisce in Italia dopo 2 anni di residenza all’estero. Nel caso di tardiva iscrizione all’Aire è stata riconosciuta la possibilità di beneficiare degli incentivi se si dimostra la residenza all’estero secondo le Convenzioni. L’agevolazione consiste in un abbattimento della base imponibile (del 70% in via ordinaria, 90% in caso di trasferimento nel Mezzogiorno) dei redditi di lavoro. L’agevolazione dura 5 anni ma può essere estesa per ulteriori 5, con detassazione al 50%, in caso di acquisto di un immobile residenziale in Italia (anche nei 12 mesi precedenti il trasferimento) o qualora vi siano figli minorenni o a carico. Norme specifiche sono previste per gli sportivi professionisti, che possono beneficiare di un abbattimento del 50% e devono versare un contributo di solidarietà dello 0,5% da destinarsi al potenziamento dello sport giovanile. Ulteriori agevolazioni sono applicabili a ricercatori e docenti che abbiano svolto attività di ricerca e docenza all’estero per due anni (abbattimento del 90% del reddito imponibile), ai titolari di pensioni estere che si trasferiscono nel Mezzogiorno in Comuni al di sotto dei 20mila abitanti (flat tax del 7% sui redditi esteri), ai cosiddetti high net worth individuals che non sono stati residenti in Italia per almeno 9 dei 10 anni precedenti il trasferimento (imposta sostitutiva di 100.000 euro sui redditi esteri).