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Serie B, a Salerno la ‘partita fantasma’ per il Coronavirus

redazione

Dopo quarantacinque minuti d’attesa è arrivato il triplice fischio virtuale di Salernitana-Reggiana, la ‘partita fantasma’ andata in scena questo pomeriggio allo stadio Arechi di Salerno. Gli emiliani – che in settimana avevano comunicato la positività di 29 tesserati – alle 13.45 hanno comunicato che non sarebbero scesi in campo “per causa di forza maggiore”. La Salernitana, invece, è arrivata intorno alle 15 all’Arechi a bordo del bus sociale. La società campana ha provveduto a consegnare la distinta al direttore di gara e, poi, ha atteso l’orario in cui sarebbe dovuta iniziare la partita. Intorno alle 16 la Salernitana è scesa anche sul terreno di gioco per svolgere una seduta di allenamento che è durata una mezz’ora. Alle 16.45 il direttore di gara Matteo Marchetti, appurata l’assenza della Reggiana, ha decretato la fine del match. Epilogo che era nell’aria già da giorni ma che la Reggiana ha provato a scongiurare fino alla fine. Gli emiliani, infatti, sabato scorso avevano già chiesto il rinvio del match contro il Cittadella, sfruttando l’unica possibilità garantita dal protocollo per ogni società. Martedì il giudice sportivo potrebbe assegnare la vittoria a tavolino alla Salernitana ma dall’Emilia potrebbero impugnare la decisione.