Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Sanza (SA) – “Cari genitori, parliamo ai nostri figli”. L’appello del sindaco nella Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.

redazione

Sanza (SA) – “Cari genitori, parliamo ai nostri figli; spieghiamo loro che la diversità di genere è un valore non una limitazione. Educhiamo i nostri figli al rispetto assoluto della donna, esaltando contestualmente la bellezza dell’essere umano che si compone in un unico insieme fatto di donne e di uomini”. E’ questo il messaggio del sindaco di Sanza, Vittorio Esposito in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Un appello dunque alle famiglie, ai padri ed alle madri, ad educare i figli con un modello nuovo che metta al centro l’esaltazione del ruolo centrale della donna nella società che esalti la bellezza dell’essere umano racchiuso nell’equilibrio perfetto dei due sessi. “Abbiamo voluto celebrare questa giornata illuminando di rosso il simbolo della nostra comunità, in piazza XXIV maggio, già dal primo novembre scorso e per tutto il mese, perché è necessario che di questi temi si parli sempre, ogni giorno – ha aggiunto l’assessore alle politiche sociali del Comune, Marianna Citera – nel nostro piccolo abbiamo attivato una serie di servizi importanti con la presenza dell’assistente sociale in Comune una volta a settimana per raccogliere, ascoltare, recepire ogni forma di disagio e di problematica inerente anche alla questione di genere. Siamo convinti che la violenza sulle donne, in ogni sua diversa declinazione, la si combatte ogni giorno attraverso un modello culturale e sociale basato sul dialogo e l’ascolto. Ecco perché è necessario, per questo ci rivolgiamo alle famiglie, educare i nostri figli, maschietti e femminucce, al rispetto dell’altro sesso. In questo modo si promuove un cambiamento sociale reale nel rispetto dei diritti di tutti. Genitori, educatori e insegnanti devono dunque essere consapevoli che in ogni momento danno indicazioni in merito ai ruoli di genere e alle relazioni tra bambini e bambine” ha aggiunto l’assessore Citera.