Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Rifiuti – In Campania le ecoballe sul territorio sono 5 milioni

redazione

“Le ecoballe giacenti sul territorio regionale a seguito degli stoccaggi avvenuti fra il 2001 ed il 2009 sono pari a 5 milioni e 600mila tonnellate. Il Decreto legge 185 del 25 novembre 2015 assegnò solo 30 giorni alla Regione Campania per approvare un gigantesco programma di rimozione. Il 24 dicembre successivo, rispettando i tempi, la Regione ha approvato un piano operativo articolato su tre filiere distinte”. Così il vice presidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, in una nota sul tema delle ecoballe, il quale sottolinea alcuni aggiornamenti: “Per il trasporto fuori regione sono state espletate in tempi record due tornate di gara, rispettivamente nel 2016, con aggiudica di complessive 476mila tonnellate; e nel 2017, con aggiudica di 405mila tonnellate. Della prima tornata, alla data odierna sono state rimosse 200mila tonnellate (metà via nave e metà su gomma) pari al 41,85 %. Della seconda tornata sono state rimosse 94mila tonnellate, (destinazioni in ambito nazionale), pari al 23,31 %.

Sul ritardo dei programmi, Bonavitacola sottolinea come non siano imputabili alla Regione a causa di 4 eventi accaduti negli ultimi anni: “1) Il blocco delle importazioni dei rifiuti riciclabili da parte cinese; 2) l’invasione dei rifiuti britannici nei termovalorizzatori del nord Europa, dopo la decisione inglese di chiudere le proprie discariche; 3) la drastica riduzione di discariche in ambito comunitario a seguito delle nuove Direttive comunitarie sull’economia circolare; 4) il notevole incremento dei costi di gestione e smaltimento, per le tre cause innanzi dette, che hanno fatto lievitare del 40% medio i prezzi del 2015/2016. In alcuni casi anche oltre il 50%. I dati sono talmente chiari che non si può non capire quanto questo contesto condizioni l’attuazione del nostro originario programma. Non a caso alcune gare sono andate deserte imponendo la riedizione della procedura a costi più consoni alle nuove dinamiche di mercato”.