Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Recovery fund, ecco il piano. 222 miliardi, di cui 144,2 per nuovi interventi

redazione

Ammonta a 222 miliardi, di cui 144,2 per nuovi interventi, la bozza del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia messa a punto dal governo e all’esame del Consiglio dei ministri. Ma la cifra indicata in fondo alle tabelle delle risorse mobilitate arriva a quota 310 miliardi, considerando anche la programmazione di bilancio per il quinquennio 2021-26. Il Pnrr si articola in 6 missioni, che a loro volta raggruppano 16 componenti funzionali a realizzare gli obiettivi economico-sociali definiti nella strategia del governo: Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; Rivoluzione verde e transizione ecologica; Infrastrutture per una mobilità sostenibile; Istruzione e ricerca; Inclusione e coesione; Salute. Sul piatto ci sono 68,90 miliardi per il capitolo ‘green’, 12,62 miliardi per le ‘Politiche per il lavoro’, 10,83 per le ‘Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore’, 28,5 i miliardi per ‘Istruzione e ricerca’, 31,98 miliardi per ‘Infrastrutture per una mobilità sostenibile’, 46,18 miliardi per la ‘Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura’, quasi 20 miliardi per la sanità, 27,62 miliardi per ‘Interventi di inclusione e coesione’. Resta aperto il nodo della ‘governance’ che viene rinviato: il governo presenterà una proposta al Parlamento. Quasi 20 miliardi in campo. Per la precisione si tratta di 19,72 miliardi: 11,82 miliardi per ‘Innovazione, ricerca e digitalizzazione dell’assistenza sanitarià e 7,90 per ‘Assistenza di prossimità e telemedicinà. E’ il primo capitolo con una dote di 68,9 miliardi. La voce più consistente è quella dell’efficienza energetica e riqualificazione degli edifici con due linee progettuali: la realizzazione di un programma di efficientamento e messa in sicurezza del patrimonio edilizio pubblico, con particolare riferimento a scuole, edilizia residenziale pubblica, comuni e cittadelle giudiziarie. E l’incentivazione della riqualificazione energetica e l’adeguamento antisismico del patrimonio immobiliare privato, ovvero il Superbonus 110%. Nel complesso la voce vale 29,35 miliardi e il programma dedicato all’efficientamento energetico e sismico edilizia residenziale privata e pubblica conta su 18,51 miliardi. In totale 46,18 miliardi di cui 11,45 per innovazione e sicurezza nella p.a e 8 miliardi per turismo e cultura 4.0.  La dote è di 31,98 miliardi e in particolare all’Alta velocità ferroviaria e manutenzione stradale 4.0 andranno 28,30 miliardi e i restanti finanzieranno la logistica integrata. Sale a 28,5 miliardi la dotazione, dei quali 16,7 da destinare al potenziamento delle competenze e diritto allo studio e 11,7 miliardi per finanziare il capitolo ‘dalla ricerca all’impresà. Le risorse ammontano a 27,6 miliardi di cui 12,62 per le ‘Politiche per il lavoro’, 10,83 per le ‘infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore’ e 4,18 per ‘Interventi speciali di coesione territoriale’.