Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Recital finale del gruppo di teatro-terapia al Villaggio “Scocozza”di Salerno

redazione

Salerno – Si conclude domani (venerdì 12 alle 16,30) con il recital “Tributo alle mamme” il ciclo di teatro-terapia a cura dell’associazione Scena Teatro di Antonello De Rosa con i ragazzi del centro Uildm di Salerno, ospiti del Villaggio “Guido Scocozza” diretto da Carmen Guarino. Un percorso realizzato in sinergia con la coordinatrice del centro Licia Isoldi e la presidente della Uildm Elvira Rizzo. Lo spettacolo, allestito da De Rosa, prevede l’alternarsi di componimenti dedicati alla figura materna tra le più belle mai scritte da grandi poeti come Alda Merini, Salvatore Quasimodo. I ragazzi del centro si cimenteranno anche in performance canore, preparate sotto la guida di Ivana Giordano e Gerry Bove, operatori del centro socio-assistenziale. Saliranno sul palco dell’anfiteatro: Francesca Fasano, Sara Pecoraro, Agnese Santoro, Michela Fuoco, Mariapia Passamano, Fiorella Amabile, Damiano Russo, Davide Lepore, Massimo Supino, Valerio Memoli, Raffaele Viscido, Marcello Costabile, Gerardo De Martino, Guglielmo Borsa, Maurizio Giordano, Marco Tortora, Anna Goglia, Nevea Iannella, Francesco Paradiso, Floriana Saporito, Maria Dragone, Iaku. Lo spettacolo di domani arriva al termine di un percorso attivo di cura basato sulla drammaturgia, in particolare sulla messa in scena dei propri vissuti, all’interno di un gruppo e agisce attraverso l’interpretazione di personaggi principalmente improvvisati. L’obiettivo di ogni seduta è quello di rendere armonico il rapporto tra corpo, voce, mente nell’interagire con gli altri e con la propria creatività. Il teatro diviene terapia che permette all’uomo di relazionarsi, di mettersi in gioco, di superare i propri limiti, le proprie paure. Quello che la società etichetta come “diverso”, ponendo ai margini di una società egoista ed egoistica diviene, grazie al teatro integrato e normale. Gli ospiti della struttura vivono e respirano la società grazie al teatro che diviene gioia.