Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Oltre 300mila famiglie colpite da “impoverimento sanitario”

redazione

Girl (8-10) relaxing in park with grandparents, smiling, portrait

L’indicatore “famiglie impoverite” esprime, in termini percentuali, le famiglie residenti che a causa delle spese sanitarie out of pocket (farmaci, case di cura, visite specialistiche, cure odontoiatriche, etc.) sono scese al di sotto della soglia di povertà. Oltre 300 mila famiglie sono colpite da “impoverimento sanitario”. A finire nell’area dell’impoverimento, a causa delle spese sanitarie out of pocket, sono soprattutto le famiglie in Calabria (6,9 punti) con una quota del 3,48% quantificabile in circa 28 mila nuclei familiari. Seguono la Sicilia (7,1 punti) con una quota dell’3,39% pari a poco meno di 69 mila famiglie, l’Abruzzo (10,1 punti) con una quota del 2,72% e la Campania (9,8 punti) con una quota del 2,46% coinvolgendo nel processo di impoverimento rispettivamente 15 mila e 53 mila nuclei familiari. E’ quanto emerge dall’IPS, l’Indice di Performance Sanitaria realizzato, per il secondo anno consecutivo, dall’Istituto Demoskopika. Capovolgendo la classifica, è il Piemonte a meritare il ranking migliore in questa graduatoria parziale dell’Indice di Performance Sanitaria (IPS 2016) di Demoskopika, con una quota percentuale di appena lo 0,24% di nuclei familiari scesi al di sotto della soglia di povertà e stimabile in circa 4.800 famiglie. A seguire, il Trentino Alto Adige (96 punti) con una quota dello 0,25% pari a circa 1.000 famiglie, l’Emilia Romagna (75 punti) con una quota pari allo 0,32% pari a poco meno di 6.400 nuclei familiari e la Lombardia con una quota dello 0,36% pari a circa 16 mila famiglie.