Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Nuovo Dpcm anticovid, le perplessità del Senatore Castiello

di Lorenzo Peluso

Da oggi in vigore e fino al 24 novembre il dpcm del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che introduce misure anticovid. Tuttavia in Campania rimane al momento efficace l’Ordinanza del presidente De Luca. Si teme ora anche sul territorio salernitano, per gli effetti pesanti della nuova stretta. Ne abbiamo parlato con il senatore Franco Castiello del Movimento 5 Stelle, uomo politico e di cultura, originario di Vallo della Lucania.

“Non sono convinto dell’utilità della chiusura degli esercizi della ristorazione ed altre attività alle ore 18.00. Ritengo che non sia una misura risolutiva, è solo un pannicello caldo. Il tema principale è quello dei trasporti. Bisogna trovare una soluzione sui trasporti. Occorre che vengano trovate soluzioni in cui il trasporto venga diluito in fasce orarie utili e ragionevoli. Una politica efficace sul trasporto perché incide anche sulla scuola. A livello locale poi credo che le misure generalizzate adottate dal governatore della Campania De Luca significa fare l’uguaglianza dei diseguali. Possiamo mai mettere realtà come Napoli o Salerno sullo stesso piano con piccoli comuni dell’entroterra dove le occasioni di incontro sono rarefatte e dove gli assembramenti praticamente non esistono. Insomma, se chiusura ci deve essere deve essere circoscritto a realtà e centri urbani dove c’è maggiore contagio. Dove ci sono realtà come il Cilento e il Vallo di Diano, piccole realtà, con pochi casi accertati, è assurdo potere trattare allo stesso modo queste realtà. Se chiusura ci deve essere allora deve riguardare quelle realtà che certo non hanno nulla che vedere con piccole comunità. Non si possono applicare le stesse regole che valgono per Napoli in zone poco atrofizzate. Speriamo che per una volta possa prevalere la ragionevolezza e la razionalità. Altrimenti violeremmo gravemente l’art 3 della Costituzione che quando sancisce il principio dell’uguaglianza, vieta l’uguaglianza dei diseguali, occorre una uguaglianza di tipo sostanziale non di tipo formale” afferma il senatore Castiello.

Quali gli effetti della pandemia che dobbiamo temere sulla cultura e sul vivere sociale?

E’ chiaro che questa pandemia è sconvolgente; ha detto bene la Merkel ai tedeschi stiamo vivendo un periodo pessimo così come quello della seconda guerra mondiale. La chiusura delle scuole purtroppo non è una cosa positiva. Necessitata per limitare il contagio, ma per nulla positiva. La scuola a distanza fa mancare quell’incontro socializzante che la scuola come momento di aggregazione offre ai ragazzi, dove si annullano anche le differenze sociali, economiche, si ritrovano in una comunità scolastica dove si fraternizza, dove si superano le differenze sociali. E’ una funzione di socializzazione secondaria che subentra a quella primaria della famiglia, ma necessaria. Bisogna pregare il Dio che finisca al più presto questa pandemia e si ritorni alla normalità” ha affermato il senatore Castiello.