Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Nel mondo ormai i contagi in oltre 100 Paesi. Critica la situazione in Germania.

redazione

Nel mondo ormai i contagi si stanno avvicinando a 110mila e hanno toccato oltre 100 Paesi. Con il primo caso registrato a Cipro, nessun Paese europeo può dirsi risparmiato dal virus, ma se i contagi continuano ad accelerare nel vecchio continente, in Cina e Corea del Sud si comincia a intravedere la fine del tunnel, con un calo dei contagi, ai minimi delle ultime settimane. Il coronavirus sarà contratto da gran parte della popolazione, secondo la cancelliera tedesca Angela Merkel. “Tra il 60 e il 70% della popolazione in Germania si infetterà con il virus”, avrebbe detto Merkel nel corso di una riunione interna al gruppo parlamentare Cdu-Csu a Berlino. La cancelliera ha poi elogiato il comportamento del suo ministro della Salute Jens Spahn, “chiaro e concreto”. Cresce esponenzialmente il ritmo dei contagi in Germania: rispetto a ieri si registra infatti un balzo di 200 casi in più, stando alla somma dei contagi annunciati dalle autorità sanitarie in Nord-Reno Vestfalia, Baviera, Baden Wuerttemberg, Assia, Bassa Sassonia e Berlino. Il confronto viene fatto con le cifre fornite dal Robert Koch Institut (Rki), il maggiore centro epidemiologico del Paese, il cui bilancio di lunedì pomeriggio arrivava a 1139. Ben più alto il conteggio che incrocia i dati del Robert Koch Institut con le segnalazioni in arrivo dalle autorità sanitarie dei vari Laender, l’attuale numero effettivo dei contagiati in Germania è di 1524 casi. Da parte sua, nella giornata odierna l’istituto non ha fornito nuove cifre, perché è in corso “un cambiamento tecnico” nel conteggio dei casi, come ha spiegato una portavoce dell’Rki. Solo in Nord-Reno Vestfalia – dove si registra il maggior focolaio del coronavirus in Germania – la crescita è stata di circa 100 casi a complessivi 580.