Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Nasce “la Scuola Empatica” nel nuovo triangolo culturale del Cilento antico

di redazione

I tempi sono maturi in Italia per un nuovo grande Movimento e questa volta il suo epicentro è nel Cilento, in paesi semi-sconosciuti portati alla ribalta. Omignano – “paese degli aforismi”, Salento – “paese della poesia, Vallo della Lucania – “sede del centro contemporaneo delle arti”. Sembrava impossibile, specie di questi tempi, ma ancora una volta gli artisti e gli intellettuali italiani hanno saputo dare vita a un nuovo Movimento. E se negli anni ‘20 del ‘900, dopo la prima Guerra Mondiale e la pandemia della “Spagnola”, era sorto l’Ermetismo, ecco a distanza di un secolo preciso, e nel pieno di un’altra pandemia, sorgere un altro Movimento: l’Empatismo (o meglio “La Scuola Empatica”). L’ideatore e fondatore dello stesso è uno dei più noti poeti, scrittori e intellettuali nazionali, Menotti Lerro, che da un po’ vive e lavora a Padova essendo docente di Cultura e Civiltà Inglese presso l’Università di Mediazione Linguistica “Ciels”. Autore di circa 30 volumi letterari e premiato con “Menzione Speciale” tra le “100 Eccellenze Italiane” Lerro ha portato avanti un instancabile lavoro promozionale  a favore della letteratura e ha voluto per di più far fiorire le sue idee nei suoi luoghi di origine, poiché la grande sfida era non sono innovare la letteratura, ma donarla alla sua terra come simbolo di riscatto e cambiamento. Spiega Lerro: “Il Movimento – che basa i suoi principi sui valori dell’empatia tra artisti e persone, ricercando l’unione delle arti attraverso la comprensione del lavoro altrui e la condivisione di alti valori etici, e al cui Manifesto hanno aderito moltissimi dei più rilevanti artisti, filosofi, letterati e persone di cultura  d’Italia – rappresenta un’occasione straordinaria per potersi finalmente unire in nome di uno scavo necessario, alla ricerca di quei principi che mirano al superamento del modello occidentale scientifico-specialistico attraverso la ripresa reale di valori quali l’onestà, la purezza, la poesia intesa come quintessenza di bellezza. Era infatti richiesto un confronto per proporre di superare l’approccio logico-razionale dal suo interno. Emblema della nostra ricerca è l’immagine dell’Artista Totale  che  semplicemente è il frutto dell’empatica condivisione tra artisti”. Il nuovo Movimento, come accennato, ha un suo Manifesto che mette al centro l’interdisciplinarità, la ripresa dei classici, la contaminazione tra i generi ed è già stato presentato in passato presso il Caffè Letterario “Giubbe Rosse” di Firenze, l’Accademia di Belle Arti di Brera, il Liceo Classico “Parmenide” di Vallo della Lucania e la Central Library di Edimburgo. Il suo epicentro si delinea in provincia di Salerno, nell’innovativo “Triangolo culturale” ideato nel Cilento (terra natia del poeta): “Omignano – “Paese degli Aforismi”, Salento – “Paese della Poesia” e Vallo – “Sede del Centro Contemporaneo delle  Arti”. Tra gli artisti che hanno aderito troviamo i poeti Milo De Angelis, Giampiero Neri, Tiziano Rossi, Valerio Magrelli, Roberto Carifi, Franco Arminio, Franco Loi, Elio Pecora, Vivian Lamarque, giusto per fare qualche nome, ma ancora il filosofo Umberto Curi, lo storico Luigi Rossi, gli eminenti anglisti Maria Teresa Chialant e  Massimo Bacigalupo, Alessandro Quasimodo figlio del Nobel Salvatore Quasimodo, Bernardo Lanzetti, storica voce della PFM, il grande artista visivo Omar Galliani, la psicoanalista Maria Rita Parsi, il neuroscienziato Giacomo Rizzolatti e tanti tanti altri, tra docenti universitari, artisti e persone di alta cultura. Un gruppo straordinario che vuole nuovamente riportare al centro la grande cultura nazionale. Un nuovo meraviglioso “Rinascimento delle Arti” che scrive la storia non solo artistica di un paese che di tutto ciò ha infinitamente bisogno.