Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Mercati – Lo Spread Btp-Bund stabile a 152 punti base.

redazione

Lo spread tra Btp e Bund è stabile questa mattina. Il differenziale segna in apertura 152 punti base contro i 153 della chiusura di ieri. ll rendimento del decennale italiano è dell’1%. Sono in calo le quotazioni internazionali del petrolio. Il Wti con consegna a settembre perde lo 0,7% portandosi a 40,71 dollari al barile, mentre il Brent con consegna ad ottobre segna -0,8% a 43,82 dollari. Il colosso petrolifero BP è precipitato nel secondo trimestre dell’anno in una perdita netta di 16,8 miliardi di dollari. Lo ha annunciato il gruppo, costretto anche ad un taglio del dividendo – per la prima volta in dieci anni – a 5,25 cents per azione. A livello adjusted la perdita netta è stata di 6,68 miliardi di dollari, migliore delle attese degli analisti. “I gravi impatti in corso della pandemia COVID-19 continuano a creare un ambiente commerciale instabile e sfidante”, ha dichiarato BP rendendo noti i risultati, aggiungendo che “le prospettive per i prezzi delle materie prime e la domanda di prodotti rimangono difficili e incerte”. Seduta brillante per le Borse asiatiche, che si accodano alla chiusura in rialzo di Wall Street e ai dati macro incoraggianti arrivati ieri dagli indici pmi di Europa e Usa, dove, secondo indiscrezioni, la Casa Bianca starebbe valutando la possibilità di procedere autonomamente a nuove misure di sostegno contro la disoccupazione. Tokyo è salita dell’1,7% e Sydney dell’1,9%, mentre Hong Kong avanza di quasi il 2%, Seul dell’1,3%, Shanghai dello 0,3% con la sola Shenzhen in calo dello 0,4%. Per i listini dell’area, i cui rialzi sono stati aiutati anche da un rallentamento delle infezioni di coronavirus in alcuni stati americani, si tratta della miglior seduta della ultime due settimane. Positivi anche i future su Wall Street, dove ieri hanno brillato i titoli tecnologici, e sulle Borse europee mentre in giornata sono attesi dagli Usa i dati sugli ordini di beni durevoli e quelli di fabbrica di giugno. Restano sullo sfondo le tensioni Usa-Cina, con il presidente americano Donald Trump che intende chiudere Tik Tok entro il 15 settembre.