Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

L’indegno fuori scena del peggiore presidente degli Stati Uniti d’America.

di Lorenzo Peluso

All’indomani dall’assalto Congresso, dopo 24 ore di silenzio e due mesi di battaglie legali per ribaltare il risultato elettorale, Donald Trump concede per la prima volta la vittoria a Biden. “Il Congresso ha certificato i risultati. Una nuova amministrazione sarà inaugurata il 20 gennaio. La mia attenzione è volta ora ad assicurare una transizione del potere morbida, senza scosse e ordinata. Il momento impone guarigione e riappacificazione”, dichiara Trump in un video messaggio su Twitter, dicendosi “oltraggiato, come tutti gli americani” per la violenza dei manifestanti. “Non rappresentano l’America – afferma – l’America è e deve restare una nazione di legge e ordine”. Prima di congedarsi, ha voluto ringraziare i cittadini americani: “Servire come vostro presidente à stato l’onore della mia vita. Ma non è mancato lo stile Trump dopo i fatti di Capitol Hill. Infatti, dopo averli incitati alla violenza, dopo averli richiamti in piazza per la protesta, l’insurrezione, Trump  accusa i rivoltosi di aver “deturpato” il luogo della democrazia americana, avvertendo che “coloro che hanno infranto la legge pagheranno”.  Una presa di posizione netta rispetto all’ambiguo messaggio divulgato mentre Capitol Hill era assediato ed ha esortato i manifestanti a tornare a casa in modo pacifico ma dicendo loro “we love you” e definendoli “speciali”. La farsa del pentimento poi arriva quando prova a rispondere indirettamente, a chi lo accusa di aver istigato tanta violenza: “il suo unico obiettivo era assicurare l’integrità del voto e difendere così la democrazia americana. Continuo a ritenere con forza che si debbano riformare le nostre leggi elettorali – dichiara – per verificare l’identità e l’idoneità di tutti i votanti, per assicurare fede e fiducia in tutte le prossime elezioni”. Finisce in modo inglorioso la peggiore esperienza che gli americani hanno potuto vivere con una presidenza indegna del grande paese qual’è l’America. Tuttavia, va ricordato che l’americano medio è quello che abbiamo visto a Capitol Hill e questo deve far riflettere non poco per il futuro Biden ed i democratici.