Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La discoccupazione in Europa cresce a livelli drammatici.

redazione

La discoccupazione in Europa cresce a livelli drammatici. A lanciare l’allarme sono i sindacati europei, che puntano il dito contro il veto di Ungheria e Polonia sul bilancio plruriennale europeo che contiene anche il Recovery fund. Secondo i dati più recenti attualmente sono 40 milioni le persone che, nell’Unione europea, hanno fatto richiesta di sussidi di disoccupazione o cassa integrazione a causa della pandemia. A questo numero va poi aggiunto quello della disoccupazione strutturale in cui si trovano 20 milioni di persone.  Tra i paesi più colpiti da questa emorragia occupazionale ci sono Spagna e Italia, a cui dovrebbero essere assegnate le maggiori quote del Recovery fund. Particolarmente colpiti dal Coronavirus, questi due Paesi, a forte vocazione turistica, rischiano una crisi economica senza precenti. Secondo una recente stima di Confcommercio, in Italia 270.000 aziende legate al commercio e ai servizi potrebbero chiudere definitivamente se non venissero prese nuove misure. Jonás Fernández, eurodeputato spagnolo del gruppo socialista, insieme ad altri colleghi iberici, ha espresso la sua preoccupazione per il blocco causato da Budapest e Varsavia.Secondo i piani, l’erogazione dei soldi del Recovery fund dovrebbe raggiungere diversi Stati membri già a partire dalla metà del 2021, ma il veto rischia di causare dei ritardi. In un quadro economico in cui ogni giorno conta.