Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Innovazione: vestiti hi-tech per sport salute e sicurezza

di Francesco Pacchiano

Capi di abbigliamento dotati di sistemi elettronici, ottici e sensoristici, in grado di connettere chi li indossa all’ambiente esterno per una maggiore sicurezza negli ambienti di lavoro e sulle strade. Questo è l’obiettivo di  WE LIGHT (WEarable LIGHTing for smart apparels), progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, che vede tra i partner ENEA, Università di Modena e Reggio Emilia, CNR, INFN e il Laboratorio di Ricerca Industriale MIST E-R. Questi capi leggeri, ergonomici e sicuri, molto adatti per ciclisti e runner, saranno integrati con sistemi microelettronici e sensori IoT (Internet of Things) incapsulati all’interno di materiali in grado di dissipare l’energia termica. I sensori consentiranno sia di attivare fibre ottiche e LED in funzione delle condizioni di luce per aumentare la visibilità, sia di acquisire i dati delle prestazioni atletiche e della qualità dell’aria. Attraverso un’app che leggerà i dati raccolti sarà anche possibile avere suggerimenti sui percorsi “green” per le zone a inquinamento urbano più elevato. “I capi accessoriati con questi toolkit innovativi saranno altamente funzionali e utili anche in altri settori della moda o negli ambienti di lavoro, dove ad esempio consentiranno di segnalare agli operatori l’accesso in zone pericolose tramite l’attivazione automatica di fibre ottiche o LED anche in relazione alle condizioni dell’ambiente esterno, come luminosità, umidità e temperatura”, sottolinea Sergio Petronilli di ENEA. Oltre a validare le tecnologie indossabili, il progetto WE LIGHT realizzerà le componenti hardware e software che serviranno da know-how per la filiera della moda e per ulteriori funzioni nelle smart city del prossimo futuro.