Oltre 10mila incidenti stradali che hanno causato la morte di 223 persone e il ferimento di altre 15.067. E’ quanto emerge dal Focus dell’Istat sugli incidenti stradali in Campania nel 2019. Rispetto al 2018, aumentano gli incidenti (+3,5%), le vittime della strada (+8,3%) e i feriti (+2,9%), in netta contrapposizione alla tendenza nazionale che presenta diminuzioni seppur modeste per tutti i suddetti aggregati. Tra il 2018 e il 2019, l’indice di lesività rimane stabile: circa 150 feriti ogni 100 incidenti; l’indice di mortalità mostra un lieve aumento da 2,1 a 2,2 decessi ogni 100 incidenti, così pure quello di gravità (rapporto tra il numero dei decessi e somma di decessi e feriti moltiplicato 100) che passa da 1,4 a 1,5. Nella maggior parte dei casi, gli incidenti si verificano lungo l’Appia (SS7); l’Asse mediano (162nc); la Sorrentina e la Tirrenica inferiore (145 e 18). Interessati da un numero elevato di incidenti anche i Comuni a nord di Napoli e il litorale casertano. Gli indici di mortalità e gravità si riducono di pochi punti decimali sia nel complesso della Città Metropolitana (rispettivamente 1,6 e 1,1) che nel Comune capoluogo (0,9 e 0,6). Nel 2019 il maggior numero di incidenti (7.391, il 73,5% del totale) si è verificato sulle strade urbane, provocando 98 morti (43,9% del totale) e 10.657 feriti (70,7%). Rispetto all’anno precedente i sinistri aumentano dell’1% in ambito urbano, dell’1,4% sulle autostrade e del 15,3% sulle strade extraurbane. Gli incidenti più gravi avvengono sulle strade extraurbane (5,3 decessi ogni 100 incidenti) e sulle autostrade (3,1 ogni 100).Sulle strade urbane il 54,7% dei sinistri avviene lungo un rettilineo. Sulle strade extraurbane la percentuale sale al 60,6%. In ambito urbano gli incidenti che avvengono in corrispondenza degli incroci sono il 24,0% del totale, seguono quelli che si verificano nei pressi di una intersezione (9,5%) e in curva (7,8%). Lungo le strade extraurbane il 24,2% degli incidenti si verifica in curva, il 6,2% ad un incrocio e il 4,3% ad una intersezione. In Campania il 55,1% degli incidenti stradali è concentrato nei Poli urbani; considerando anche le Aree di cintura, che comprendono i Comuni più prossimi ai Poli, si arriva all’89,5% del totale. Nei Comuni delle Aree interne, caratterizzate da distanze superiori ai 20 minuti di percorrenza dai Poli urbani, gli incidenti rappresentano il 10,5% del totale regionale. Nel totale dei Centri il numero delle vittime è in aumento dell’6,2% rispetto al 2018. Nelle Aree interne le vittime aumentano del 15,9%. Anche gli indicatori statistici di mortalità e gravità evidenziano una situazione critica nelle Aree interne, dove nel 2019 si registrano valori (rispettivamente 4,8 e 2,9) superiori alle medie regionali (2,2 e 1,5). Nel totale dei Centri gli indicatori statistici di mortalità e gravità (rispettivamente, 1,9 e 1,3) aumentano rispetto al 2018. La maggior parte degli incidenti stradali avviene tra due o più veicoli (70,8%); la tipologia di incidente più diffusa è lo scontro frontale-laterale (3.216 casi, 35 vittime e 5.131 feriti), seguita dal tamponamento (1.725 casi, 27 decessi e 2.844 persone ferite). Quella più pericolosa è invece l’investimento con pedone (20,2 decessi ogni 100 incidenti), seguono lo scontro frontale-laterale (15,7), l’urto con ostacolo accidentale (14,8) e lo scontro frontale (13,4). Complessivamente gli incidenti che vedono coinvolti più veicoli risultano più rischiosi, con una media di 50,2 morti ogni 100 incidenti, rispetto a quelli a veicoli isolati (48,0 decessi). La guida distratta, la velocità troppo elevata e il mancato rispetto della distanza di sicurezza sono le prime tre cause di incidente. I tre gruppi costituiscono complessivamente il 35,9% dei casi. Considerando solo le strade extraurbane, la guida distratta incide da sola per il 14,2%.Il tasso di mortalità standardizzato è più alto per la classe di età 15-29 anni (6,5 per 100mila abitanti). I conducenti dei veicoli rappresentano il 60,5% delle vittime e il 62,9% dei feriti in incidenti stradali, le persone trasportate il 18,4% dei morti e il 28,7% dei feriti, i pedoni il 21,1% dei deceduti e il 8,3% dei feriti. Il 51,1% dei pedoni rimasti vittima di incidente stradale appartiene alla classe di età 65+ mentre il 54,0% dei pedoni feriti ha più di 44 anni. L’indice di lesività è pari a 520,6 per la classe di età 15-29 anni e a 319,1 per quella 30-44 anni.