Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

In Siria l’attacco finale all’Isis. Intanto è caccia all’oro del Califfo

redazione

Sarebbe di circa “quaranta tonnellate” in lingotti d’oro il tesoro racimolato dallo Stato Islamico (Isis) al quale la Coalizione Internazionale guidata dagli Stati Uniti starebbe, in questi giorni, dando la caccia nell’est siriano teatro dell’”offensiva finale” lanciata sabato contro gli uomini del Califfo Abu Bakr al Baghdadi trincerati ormai in un fazzoletto di terra nella parte orientale della Siria. Di questo convinto Rami Abdel Rahman, direttore e fondatore dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, una ong che conta su una estesa rete di attivisti i tutto il Paese. “Ci sono circa 40 tonnellate di oro racimolate dall’Isis nelle zone che controllava in Siria e Iraq”, ha detto Abdel Rahman alla SkyNews araba aggiungendo che “La Coalizione vuole mettere le meni su questa grande quantità di oro”. Secondo il direttore dell’ong, nelle ultime sacche dei jihadisti rimasti nella provincia orientale siriana di Deir Ezzur dove infuriano i combattimenti, “ci sono ancora centinaia di elementi dell’organizzazione (Isis) e di loro familiari ed anche civili”. In particolare, il fondatore dell’Osservatorio parla dell’esistenza di “un accordo non proprio chiaro” per il trasferimento di elementi dell’Isis da Deir Ezzur a Idlib”, provincia nordoccidentale e ultime roccaforte di ribelli jihadisti rimasta fuori dal controllo del regime di Damasco. Per Abdel Rahman, la Coalizione a guida Usa “se vuole può fare tabula rasa della zona (dove si trovano i jihadisti), ma l’alleanza internazionale vuole far uscire tutto l’oro e vuole anche la resa di leader, combattenti e le menti di attacchi in Europa”.