Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

In Italia ferme 2,1 milioni di imprese (48% del totale)

redazione

Le attività formalmente sospese con il lockdown causato dall’emergenza Covid-19 riguardano 2,1 milioni di imprese (poco meno del 48% del totale), che impiegano 7,1 milioni di addetti (di cui 4,8 milioni dipendenti). Il dato emerge da un approfondimento dell’Istat sui 787 settori di attività economica secondo la classificazione Ateco a 5 cifre e relativo al Registro statistico esteso sui risultati economici delle imprese (Frame-SBS), che contiene dati individuali su tutte le imprese industriali e dei servizi attive nel nostro paese (circa 4,4 milioni di unità), integrato con ulteriori registri statistici sulle imprese importatrici ed esportatrici e sul lavoro in particolare. Tali imprese generano – sulla base dei dati riferiti al 2017 – 1.334 miliardi di euro di fatturato (il 41,4% del livello complessivo) e 309 miliardi di valore aggiunto (il 39,5% del totale). Tale quantificazione, sottolinea l’Istat, non prende in considerazione le unità produttive che pure operando in settori con attività sospesa hanno notificato richiesta di deroga alla prefettura competente. Con riferimento ai principali macro-settori economici, i provvedimenti di chiusura hanno riguardato in maniera più pervasiva l’industria: quasi i due terzi delle imprese industriali, che rappresentano il 46,8% del fatturato e il 53,2% del valore aggiunto del macro-settore, hanno dovuto sospendere la propria attività.