Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Il rischio usura per le imprese del Mezzogiorno.

di Lorenzo Peluso.

Il ministro per il Sud ha opportunamente reinserito nell’ultima Finanziaria una norma che rifinanzia il Fondo Imprese Sud con le caratteristiche e la vocazione originaria riaffidandolo con modalità identiche ad Invitalia. Il Fondo sarebbe in fase di partenza e colmerebbe un vuoto importante che potrebbe creare un tessuto di medie imprese utili a passare la tempesta anche a imprese minori nei territori di riferimento. Ma la questione Mezzogiorno rimane aperta. Le risorse riservate al Sud nel Fondo Nazionale Innovazione, sono al momento il 15% del totale. Nel Sud, più che nel resto del Paese, c’è crisi di liquidità con una evidente stagnazione dei consumi che favoriscono l’esposizione delle imprese a fenomeni criminali. In meno di due anni è quasi raddoppiato il numero di imprese che non hanno ottenuto il credito richiesto. Circa 40mila imprese sono seriamente minacciate dal fenomeno usuraio in crescita. L’allarme è stato lanciato da un’indagine dell’Ufficio Studi Confcommercio sulla percezione dell’usura tra le imprese del commercio e dei servizi. «La quota di imprese fortemente a rischio usura, o soggette a tentativi di acquisizione anomala dell’attività, secondo le esperienze dirette degli imprenditori, è pari al 13-14%, percentuale leggermente maggiore di quella rilevata da un’altra analisi a giugno (10%). Se si moltiplica questa percentuale per il potenziale a rischio usura si arriva a 30-40mila imprese in pericolo. Un fenomeno che presenta accentuazioni particolarmente significative nel Mezzogiorno e presso le strutture ricettive dove le percentuali risultano doppie». Il 30% degli imprenditori del terziario, in particolare del commercio al dettaglio, dell’abbigliamento, della ristorazione e del comparto turistico, dichiara di sentirsi solo di fronte al pericolo di infiltrazioni della criminalità. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio sulla percezione dell’usura tra le imprese del commercio e dei servizi. Servono aiuti efficaci per le aziende più colpite dagli effetti del Covid. Moratorie fiscali, prestiti bancari destinati, indennizzi a fondo perduto. Il rischio reale è che il tessuto produttivo del nostro mezzogiorno passi di mano, ed i nuovi titolari poco hanno a che fare con la legalità.