Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Il mondo è a rischio.

redazione

Si tiene all’Università Statale di Milano dal 2 al 6 settembre il XX Congresso Europeo di Erpetologia, uno degli eventi più importanti per studiosi e ricercatori che si occupano di biodiversità e in particolare di rettili e anfibi, oggetto di studio dell’ erpetologia, branca specialistica della zoologia. Con oltre 350 ricercatori provenienti da 38 Paesi e da cinque continenti, il Congresso, che si tiene per la prima volta in Italia, vedrà gli studiosi presentare e confrontarsi sulle più recenti ricerche sull’evoluzione di rettili e anfibi – gli animali con più specie minacciate di estinzione a scala globale – proponendo soluzioni e strategie per la conservazione della biodiversità e la tutela delle specie a rischio. Spunti di interesse non solo per “addetti ai lavori” verranno dai contributi degli studiosi sulle foreste tropicali, a partire dall’Amazzonia, in queste settimane al centro delle cronache per gli incendi che ne stanno devastando ampie porzioni di territorio. In Amazzonia, infatti, la biodiversità dei vertebrati è dominata proprio da anfibi e rettili. “Il Brasile – spiega Francesco Ficetola, docente di Zoologia del dipartimento di Scienze e politiche ambientali dell’Università degli Studi di Milano, tra gli organizzatori del Congresso – è il paese al mondo con il maggior numero di specie di anfibi, ne vivono circa 1.100 specie diverse, due terzi delle quali sono endemiche, ovvero vivono solo in Brasile. Per dare un’idea, il numero di specie di anfibi del solo Paese sudamericano è 10 volte quello di tutte le specie europee”.  La deforestazione, con la conseguente minaccia alla biodiversità, è però un problema che interessa anche altre aree del pianeta: un tasso di deforestazione simile, e perfino maggiore a quello del Brasile, si osserva in diversi Paesi africani e asiatici che ospitano foreste tropicali e valori altissimi di biodiversità, ad esempio Madagascar e Indonesia. Come le diverse specie di rettili e anfibi “rispondono” a questa minaccia globale sarà il tema centrale del contributo di ricercatori provenienti da tutto il mondo.