Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Il modello Riace sconfitto dalla Lega.

di Lorenzo Peluso

Quando il Sud decide di fare il nord, allora accade che anche a Riace, modello mondiale, simbolo di integrazione ed accoglienza dei migranti, allora anche in Calabria la Lega trionfa. Dopo quindici anni, Riace volta bruscamente pagina. Alle elezioni dello scorso 26 maggio sconfitta la lista dell’ex sindaco Mimmo Lucano, il nuovo primo cittadino è Antonio Trifoli, a capo di una lista civica sostenuta anche dalla Lega. “Prima i riacesi: Lucano ha badato troppo ai migranti e poco ai nostri cittadini” ha affermato nel’imediatezza del risultato elettorale  Trifoli festeggiando il successo. Solo una  manciata di voti per Mimmo Lucano nel mare dei consenti per la Lega. «Sono triste ma bisogna prendere atto che la vita è così» ha commentato Domenico Lucano escluso dal Consiglio comunale di Riace dove gli elettori erano 1808, hanno votato in 1107, ma alla Sinistra sono stati dati solo 21 voti. Ora si ricomincia, come in un gioco dell’oca si torna alla prima casella. È lo stesso Domenico Lucano che lo ricorda. Del resto il progetto di Città Futura, il villaggio globale è nato ben prima della fase amministrativa. Chi si stupisce perché a Riace ha vinto la Lega evidentemente non ha seguito la lunga via crucis a cui la sua esperienza è stata sottoposta. Dalle ispezioni della Prefettura con relazioni positive sul progetto di accoglienza casualmente tenute nascoste, “sparite” per oltre un anno. Ai contributi statali per i progetti non versati da due anni (mettendo in ginocchio l’economia di un paese). Alle intercettazioni ambientali rese pubbliche con il solo scopo di alimentare maldicenze. All’arresto, all’inchiesta, allo sfratto della sede a palazzo Pinnarò, al “confino” e all’impossibilità di fare una campagna elettorale e via seguitando. È quasi impossibile elencare tutto quello che è successo in un attacco su più fronti. Ad influire certamente anche la politica nazionale. Sono bastati pochi mesi della chiusura del progetto per cambiarne il volto. I riflettori internazionali, le fiction girate, i registi, gli artisti che hanno voluto essere presenti a Riace, l’interesse e l’affetto per Lucano da parte di piazze intere in tutta Italia, invece di portare consenso possono aver provocato invidia e maldicenza, mentre il regresso del paese avanzava e i cittadini tornavano a essere disoccupati e sottopagati con i figli costretti a emigrare al Nord, senza una speranza.