Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Edilizia, l’Atc scrive a De Magistris: “Azioni concrete per realizzare i progetti”

redazione

Un fiume di danaro, grazie alle misure come il Superbonus e che potrebbe rimettere in moto l’edilizia, da sempre motore dell’economia, si arresta di fronte al muro della burocrazia e dell’insensibilità delle istituzioni che dovrebbero dare una mano: occorre subito porre mano ad azioni concrete che semplifichino gli interventi e rendano attuabili i progetti. E’ questo il senso di una lettera inviata da Rossano Ricciardi, presidente dell’Atc (Associazione tecnici e costruttori) al sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Nella missiva il leader dell’organizzazione, costituitasi in Campania pochi mesi fa e che raggruppa circa 400 tra aziende e tecnici, chiede al Comune di fare la sua parte per sostenere le imprese edili. “Non si chiede al Comune di svolgere compiti non suoi: Stato e Regione Campania devono agire. Ma l’amministrazione locale, dal canto suo, deve mettere in modo meccanismi virtuosi per aiutare le aziende” spiega Ricciardi il quale sollecita un “nuovo incontro” con il primo cittadino “dopo quello svoltosi nei primi giorni di agosto”. L’Atc,” in considerazione del perdurare della situazione di crisi del settore edile”, avanza un pacchetto di richieste per il rilancio del settore e per la riqualificazione degli edifici di Napoli. “Mi riferisco in particolare – scrive Ricciardi a de Magistris – alla recente emanazione del decreto legge Rilancio 34/2020, oggi legge 77/2020 con i collegati incentivi fiscali al 110% Superbonus (efficientamento energetico, sismabonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici), la quale risulta essere una imponente manovra per il rilancio del settore e della riqualificazione edilizia”. “La legge offre la possibilità a costo zero a tutti i cittadini proprietari di unità immobiliari di procedere ad una totale riqualificazione edilizia, ed è evidente come tale legge risulti essere un’opportunità unica per la riqualificazione dei nostri edifici che allo stato attuale si presentano in forte stato di degrado”. Ricciardi, in questo quadro, chiede la realizzazione di uno sportello tecnico dell’edilizia privata ‘Sportello Superbonus’, “dedicato a tutti gli adempimenti tecnici legati agli incentivi di riqualificazione degli edifici, come le pratiche per la verifica della conformità urbanistica necessarie all’ottenimento degli incentivi, con personale dedicato alla reperibilità degli atti urbanistici e tenendo conto che ad oggi l’Archivio comunale risulta in parte inagibile”. Il presidente dell’Atc sollecita la “sburocratizzazione delle procedure autorizzative legate agli interventi oggetto di incentivo, quali accertamenti di conformità urbanistica con la realizzazione di sportelli tecnici dedicati”, e “la valutazione di modifiche al regolamento edilizio nel merito degli abusi minori (difformità parziali) con l’eventuale adozione di un piano verande”. L’Atc ritiene anche indispensabile la creazione di una task force necessaria allo sblocco delle pratiche di condono inevase. Fondamentali, poi, Ricciardi ritiene “accordi con gli altri enti autorizzativi quali Soprintendenza e Genio Civile con la realizzazione di un tavolo permanente (conferenza di servizi), con l’obiettivo di favorire la rapida cantierizzazione degli interventi di riqualificazione”. Infine, si sollecita la “sburocratizzazione delle pratiche di occupazione su suolo pubblico destinata al montaggio di ponteggi, finalizzati al restauro dei prospetti su strada con procedure semplificate (telematiche) di presentazione della richiesta di occupazione suolo pubblico”. “La legge 77/2020 è un’occasione unica per la nostra città finanziata totalmente alla cessione del credito fiscale, è evidente l’imponente ricaduta di ritorno economico per la città per gli operatori del settore per il turismo e le attività ad esso collegate – conclude il presidente dell’Atc – oggi è quanto mai necessario riqualificare la nostra Napoli, ma senza gli interventi necessari si riuscirà a fare ben poco”.