Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Economia – Per l’Fmi è una crisi peggiore di quella del ’29

redazione

La ripresa in corso “è il risultato dell’allentamento delle restrizioni di blocco, nonché della rapida attuazione e della portata senza precedenti delle politiche di sostegno da parte delle banche centrali e dei governi mondiali. Questa crisi, tuttavia, è tutt’altro che finita”.  “La ripresa rimane molto fragile e disomogenea tra regioni e settori. Per garantire che la ripresa continui, e’ essenziale che gli interventi di sostegno non vengano ritirati prematuramente”. Lo affermano il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva, e la capo economista, Gita Gopinath. Le risorse del Recovery Fund non possono essere disperse in centinaia di piccoli interventi ma vanno concentrate per portare avanti inclusione sociale, innovazione digitale e soprattutto la sfida ambientale. A dirlo è il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, secondo il quale il piano di ripresa “è più grande del piano Marshall”. Quello sul Recovery Fund, “nel complesso è un accordo straordinario. Ora dobbiamo attuarlo”, spiega Gentiloni intervenendo al Brussels Economic Forum 2020 sottolineando che ora, per avere successo, è necessario “facilitare gli investimenti” e “coordinare tutti i piani di ripresa nazionali”. Gli Stati membri, prosegue, “hanno la proprietà dei piani di recupero” e ciò che “è fondamentale è la qualità dei programmi”. Per questo le risorse non possono essere disperse “in centinaia di piccoli interventi” ma devono concentrarsi “sull’inclusione sociale, sull’innovazione digitale e soprattutto sulla sfida ambientale” dice ancora Gentiloni.