Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Ecco le misure della manovra economica del governo Conte

redazione

Assegno unico, azzeramento dei contributi per l’assunzione di giovani, sgravi per il lavoro al Sud. Nuovi contratti per medici e infermieri e stabilizzazione degli insegnanti. Ma anche prolungamento della cig Covid e sostegno alle imprese e ai lavoratori colpiti dalla crisi. Sono questi gli assi portanti su cui si muove la manovra da 40 miliardi varata dal governo per il 2021. Le risorse serviranno la conferma anche per il 2021 di 30.000 fra medici e infermieri assunti a tempo determinato per l’emergenza. Un miliardo andrà invece ad incrementare la dote del Fondo Sanitario Nazionale. Nasce un fondo da 400 milioni per l’acquisto di vaccini.  I vari bonus mamme e bambini e le detrazioni per i figli a carico verranno sostituiti dal nuovo strumento, esteso anche ai lavoratori autonomi e agli incapienti. Nel pacchetto famiglia viene inoltre prolungata la durata del congedo di paternità. A regime vengono stanziati 8 miliardi di euro annui per la riforma fiscale che comprende l’assegno universale. Viene portata a regime la fiscalità di vantaggio per il Sud con uno stanziamento complessivo di 13,4 miliardi nel triennio 2021-2023. Prorogato di un anno con un miliardo il credito di imposta per gli investimenti nelle Regioni del Meridione. Con 1,8 miliardi i 100 euro varati a luglio dello scorso anno diventano strutturali per i redditi tra 28.000 e 40.000 euro. Per il calo delle tasse a partire dal 2022 vengono già previsti circa 2,5 miliardi. Azzerati per tre anni in tutta Italia i contributi a carico delle imprese per le assunzioni dei giovani. Al Fondo si potrà accingere nel corso dell’anno a sostegno dei settori in maggiore difficoltà. Prorogata la moratoria sui mutui e le garanzie pubbliche del Fondo Garanzia Pmi e di Sace. Per internazionalizzazione delle imprese lo stanziamento è di 1,5 miliardi. Prorogate anche la nuova Sabatini, le misure per la ripatrimonializzazione delle pmi e rafforzata Transizione 4.0. La manovra rifinanzia la Cassa Covid, per chi ha subito perdite oltre una certa soglia. Sul fronte pensioni, vengono prorogate Ape Social e Opzione Donna, con un costo inferiore ai 200 milioni. Arriva un sostegno per gli investimenti nel trasporto pubblico locale, da ridisegnare alla luce delle misure di contenimento del virus, con particolare attenzione ai trasporti scolastici.
Stanziamenti da 600 milioni a favore dell’occupazione nel cinema e nella cultura. Possibilità poi di spendere il bonus vacanze fino al 30 giugno 2021. Viene finanziata con 1,2 miliardi di euro a regime l’assunzione di 25.000 insegnanti di sostegno e stanziati 1,5 miliardi di euro per l’edilizia scolastica. Previsto un contributo di 500 milioni di euro l’anno per il diritto allo studio di 500 milioni di euro l’anno per il settore universitario; 2,4 miliardi vanno all’edilizia universitaria e ai progetti di ricerca. Lo stanziamento sarà a disposizione del rinnovo triennale dei contratti dei dipendenti pubblici. La cifra a regime per i contratti sale così a 3,8 miliardi. Italia Viva puntava ad una cancellazione. Per ora, con un costo di circa 500 milioni, i due balzelli introdotti la scorsa legge di bilancio sono posticipati.
L’ultima voce è comunque pesante. Come ogni anno vengono rifinanziate le missioni di pace, il piano strade sicure, il fondo crisi d’impresa.