Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Ecco, cosa siamo, un po tutti marchese del Grillo.

di Lorenzo Peluso

Ma davvero ci devono imporre tutto? Insomma è necessario che ci sia l’esercito a controllare le piazze e le strade, che i sindaci, i governatori emettano Ordinanze? Ma come è possibile tutto questo? Che fine ha fatto il senso civico, l’innato istinto al rispetto degli altri, che pure dovremmo possedere? Passi per i negazionisti, esistono anche quelli. Ma il resto, insomma noi altri esseri umani “normodotati”, padri, madri, figli. Adulti e giovani, davvero abbiamo bisogno che ci si imponga di rispettare tre misere regole di buon comportamento? Quanto è difficile comprendere il significato di “distanziamento”, “assembramento”, “igienizzazione”, “mascherina”. La mia è ironia, evidentemente. E’ anche rabbia però nel continuare a vedere persone che sistematicamente continuano il loro vivere indifferenti a tutto ciò che accade. Ci viene chiesto di stare a casa, di non andare in giro se non necessario. E’ questo forse il punto non chiaro? L’interpretazione del concetto di necessario? Certo, evidentemente per alcuni è necessario ritrovarsi senza mascherina, con i propri amici e conoscenti. E’ necessario uscire per non fare nulla, sia chiaro, ma è necessario uscire perché così, certamente si potrà incontrare qualche altro come noi, che ugualmente non sopporta la mascherina, che evidentemente inneggia al complotto globale. Poi però, tutta la nostra conoscenza, la nostra esperienza nel comprendere come vanno le cose del mondo, la scarichiamo sui social. Li, si certo, li si trova il meglio del meglio dell’imbecillità. Eppure, se da un lato medici, sanitari, scienziati, lavorano senza sosta per trovare soluzioni a questa maledetta pandemia, dall’altro ci siamo noi che, certi che tutto questo può accadere ad altri, non a noi, noi siamo più furbi, continuiamo il nostro vivere inconsapevolmente. Obblighiamo la politica a fare scelte estreme: la chiusura totale. Ci indigniamo se non assumono decisioni drastiche. nel mentre continuiamo a fare ciò che meglio ci pare, senza curarci che potremmo noi, da soli, fare molto, ma non lo facciamo. Dunque, probabilmente, certamente oserei dire, arriverà una nuova stretta anche in Campania, ed in altre regioni che sono sull’orlo del baratro. Arriveranno chiusure, norme, controlli, multe. Arriveranno altri Dpcm, contributi, sostegno economico. Arriveranno altre critiche, altre proteste. Quello che non arriva, ed è davvero difficile comprendere il perché, è quel senso civico che ognuno di noi dovrebbe avere. Quel che non arriva sono piccoli ma essenziali gesti e comportamenti che potrebbero cambiare il corso delle cose. Pazienza allora. La colpa è sempre degli altri; le responsabilità sono sempre altrui. Perché noi siamo italiani con tutti i vizi, le abitudini e i difetti. “Mi dispiace ma io so’ io, e voi non siete un cazzo” (Il marchese del Grillo, 1981). Quante volte abbiamo sentito o detta noi stessi questa frase? Proprio come quella del “conticino”, presentato da Aronne che il marchese gli strappa davanti agli occhi: “E i soldi?”, “Non te li do”, “Ma marchese la procedura?”, “Vo’ sape’ com’è la procedura? Io i sordi nun li caccio e te nun li becchi”. Ecco, cosa siamo, un po tutti marchese del Grillo.