Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Dal Consiglio europeo nuove norme in materia di protezione degli informatori

redazione

L’Unione europea garantirà un livello di protezione più elevato per gli informatori in un’ampia gamma di settori, tra cui gli appalti pubblici, i servizi finanziari, il riciclaggio di denaro, la sicurezza dei prodotti e dei trasporti, la sicurezza nucleare, la salute pubblica, la protezione dei consumatori e dei dati. È quanto emerso lunedì 7 ottobre dopo l’adozione formale da parte del Consiglio europeo di nuove norme in materia di protezione degli informatori, che gli stati membri Ue dovranno recepire nel diritto interno entro due anni. Le nuove norme – sottolinea una nota – imporranno la creazione di canali sicuri per effettuare le segnalazioni sia all’interno di un’organizzazione – privata o pubblica – che alle autorità pubbliche e garantiranno inoltre un livello di protezione elevato per gli informatori contro le ritorsioni e obbligheranno le autorità nazionali a informare adeguatamente i cittadini e a impartire ai funzionari pubblici una formazione su come trattare le segnalazioni. “L’Unione europea è determinata ad assicurare il buon funzionamento di un sistema democratico basato sullo Stato di diritto. Si tratta pertanto di garantire un livello di protezione elevato in tutta l’Unione agli informatori che hanno il coraggio di parlare apertamente. Nessuno dovrebbe rischiare la propria reputazione o il proprio lavoro per denunciare un comportamento illegale” afferma Anna-Maja Henriksson, ministra finlandese della giustizia. Gli informatori – precisa una nota del Consiglio – sono persone che parlano apertamente quando sono testimoni di un comportamento illecito nell’ambito del proprio lavoro, ovvero i cosiddetti whistleblower. Attualmente la protezione garantita agli informatori è molto frammentata e solo 10 paesi europei dispongono di una legislazione completa in materia di protezione degli informatori. Inoltre, a livello comunitario, esiste una legislazione solo in un numero limitato di settori (per lo più in materia di servizi finanziari), che include misure per proteggere gli informatori.