Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Dal 14 aprile riaprono cartolibrerie, librerie, negozi per bambini, e attività forestali.

redazione

Conte ha annunciato di aver firmato per l’estensione delle misure di contenimento anti COVID-19 fino al 3 maggio, “assumendosi la responsabilità politica della decisione”, presa “sentiti gli esperti”. Dal 14 aprile però, così sempre Conte, “riapriamo cartolibrerie, librerie, negozi per bambini”, e anche altre attività come “attività forestali”. “Il lavoro per la fase 2 è già partito – ha continuato – stiamo lavorando a un programma che poggia su 2 pilastri: un gruppo di esperti con varie professionalità che dialogherà col comitato tecnico scientifico per modificare le logiche dell’organizzazione del lavoro fin qui radicati, proponendo modelli organizzativi innovativi”. Il presidente del comitato è, ha detto Conte, Vittorio Colao. Conte ha parlato anche di protocollo per la sicurezza sul lavoro. “Lo abbiamo già firmato” e consentirà una ripresa in tutta sicurezza”. Conte ha sollecitato i datori di lavoro per l’applicazione rigorosa del protocollo di sicurezza. Tale protocollo sarà aggiornato, ha informato il presidente del Consiglio. “Il ministro Gualtieri ha fatto un grande lavoro in Europa ma l’Italia giudica insufficiente la risposta europea”, ha detto il premier. Conte ha ribadito in questo quadro la necessità di costituzione di un fondo “da economia di guerra”, in pratica gli eurobond. Ha anche parlato del Mes, dicendo che vanno precisati alcuni fatti: che è uno strumento che esiste da tempo ed è “falso” quanto detto da Matteo Salvini e Giorgia Meloni. “Questo governo parla con chiarezza, l’eurogruppo non ha firmato nulla né ha instaurato obblighi, quindi è stata detta una menzogna”, così Conte. L’Italia, ha precisato, “non ha firmato alcuna applicazione del Mes e l’Italia lo considera uno strumento inadeguato a questa emergenza”. Per la prima volta in seno all’eurogruppo c’è la possibilità, ha affermato Conte, di costituire un nuovo strumento economico e che “fanno male le falsità dell’opposizione perché indeboliscono l’Italia nel negoziato con gli altri 26 Paesi. Dobbiamo far capire il nostro progetto, con le polemiche compromettiamo la forza negoziale”. Conte ha ribadito che “lotteremo per gli eurobond essendo il Mes inadeguato”. Conte ha precisato che firmerà soltanto “un ventaglio di strumenti adeguati”.