Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Crisi finanziaria in Turchia, crolla la lira.

redazione

Lira della Turchia a picco. La valuta è sprofondata a nuovi minimi storici sulla scia dell’onda lunga del direttorio di ieri della Federal Reserve, che ha adottato una linea accolta freddamente dai mercati che hanno reagito dismettendo asset a rischio e riposizionandosi su attività più sicure, tra cui il biglietto verde. Nel Paese guidato da Recep Tayyip Erdogan questo si è trasformato in una pioggia di vendite sulla lira e riposizonamenti sul dollaro, di portata tale da innescare a sua volta tentativi di tamponamento da parte del sistema bancario. Secondo Bloomberg diversi istituti di crediti a controllo pubblico hanno complessivamente venduto 500 milioni di dollari. Ma non è bastato a fermare le vendite e in serata il dollaro sale a 7,5532 lire dopo un picco a 7,5796. Ieri un dollaro si comprava con 7,49 lire turche. Stessa dinamica con l’euro balzato a 8,9337 lire turche in serata. Alle pressioni e alle vendite sulla divisa della Turchia, possono aver contribuito le molteplici iniziative del Paese nell’area del Mediterraneo, che hanno portato a un crescente clima di tensione geopolitico in particolare nelle aree contese alla Grecia. Su quest’ultimo capitolo la Francia è intervenuta in maniera molto risoluta e  Erdogan ha lanciato commenti sprezzanti contro il presidente Emmanuel Macron.