Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Coronavirus, le ordinanze del comune di Battipaglia tradotte in otto lingue

redazione

Ordinanze tradotte in otto lingue per renderle comprensibili anche ai tanti stranieri che vivono nella Piana del Sele. L’iniziativa è stata realizzata da Andrea Tranquillo, titolare di uno storico stabilimento balneare di Battipaglia (Salerno) che, d’intesa con l’Amministrazione comunale, ha deciso di tradurre le regole da seguire per prevenire il rischio contagio da Coronavirus. “Avendo un bar-tabacchi all’interno della struttura – spiega Tranquillo  – mi sono reso conto che non erano assolutamente informati di quello che stava accadendo. Io già da un mese avevo adottato le misure di prevenzione, schermando il bancone con un plexiglass e indossando guanti e mascherina. Loro, entrando, mi chiedevano cosa stesse succedendo”. Di qui l’idea di tradurre le ordinanze in modo da rendere comprensibile le regole da seguire in questa fase di allerta. “Ricordando un vecchio insegnamento di mio madre – prosegue Tranquillo – mi sono reso conto che queste persone avevano bisogno di leggere per rendersi conto di cosa stava accadendo”. Così Tranquillo ha iniziato a tradurre in arabo e rumeno le ordinanze. “Poi, per dare maggior peso alle comunicazioni, ho segnalato la questione alla sindaca Cecilia Francese e lei ha provveduto a far stampare manifesti con il logo del Comune, traducendo il testo dell’ordinanza in otto lingue, tra cui anche il cinese, l’arabo, il rumeno e l’albanese”. Sui manifesti sono state stampate le dieci regole da seguire per evitare il contagio e il numero internazionale per i rifugiati e richiedenti asilo. Da qualche giorno, inoltre, la protezione civile provvede a leggere anche nelle lingue straniere l’avviso vocale che informa la cittadinanza che è necessario restare in casa.