Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Coronavirus, le Camere di Commercio della Campania: “Misure drastiche per salvaguardare la salute”

redazione

“Stigmatizziamo qualsivoglia forma di manifestazione e sit in di protesta” e ancora “chiediamo alla Regione Campania di mettere in campo tutte le azioni possibili, immediate e anche drastiche, per salvaguardare tutti i settori. Solo arginando l’epidemia si potrà guardare ad una ripresa totale delle attività”. Sono alcuni passaggi della lettera aperta delle Camere di Commercio della Campania sul covid19, firmata da Ciro Fiola, Presidente Unioncamere Campania e Camera di Commercio di Napoli; Andrea Prete, Presidente Camera di Commercio Salerno; Tommaso De Simone, Presidente Camera di Commercio Caserta; Oreste la Stella, Presidente Camera di Commercio Avellin. “Le Camere di Commercio campane – si legge – seguono con grande attenzione l’evolversi dello scenario relativo alla diffusione della pandemia e le conseguenti ricadute che essa ha sulle categorie coinvolte. Abbiamo rappresentato alle Istituzioni le istanze dei diversi comparti, auspicando provvedimenti che tengano conto della attuale situazione economica e produttiva. Ma in questo momento è prioritaria la salute. Senza salute non c’è economia. Non è un problema della Campania, non è un problema dell’Italia, è un problema globale. Altri stati europei hanno preso in queste ore provvedimenti severi e indiscutibili. Oggi più che mai bisogna riconoscere il primato della scienza e la politica deve adeguarsi alle sue indicazioni facendo scelte dolorose ma inevitabili”. “E’ una situazione – aggiungono – straordinaria e come tale va gestita. Per tale ragione, pur comprendendo profondamente le difficoltà e le preoccupazioni delle categorie più colpite, stigmatizziamo qualsivoglia forma di manifestazione e sit in di protesta. Riteniamo irresponsabili le iniziative registrate in questi giorni, peraltro organizzate in maniera del tutto sconsiderata attraverso passaparola spontanei o tramite i social network. Esse rappresentano una violazione dei decreti che vietano tassativamente gli assembramenti. Ed è proprio in questa fase particolarmente delicata di diffusione del contagio che facciamo appello alla responsabilità individuale a salvaguardia della salute pubblica e delle stesse categorie interessate. Contestualmente chiediamo alla Regione Campania di mettere in campo tutte le azioni possibili, immediate e anche drastiche, per salvaguardare tutti i settori. Solo arginando l’epidemia si potrà guardare ad una ripresa totale delle attività”.