Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Coronavirus, la Basilicata potrebbe diventare zona rossa

redazione

Da regione praticamente ‘covid free’ al rischio di diventare zona rossa. In controtendenza con quasi tutte le altre regioni italiane, oggi la piccola Basilicata (arancione dallo scorso 11 novembre) ha fatto registrare il suo record di positivi: 380 su 2.585 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E così, a poche ore dalla notizia di un nuovo “boom” di contagi, il presidente della Regione, Vito Bardi ha chiesto al commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, di effettuare uno screening di massa, come fatto in Trentino Alto Adige nello scorso fine settimana. In Basilicata si potrebbe eseguire a Potenza e a Matera, i due capoluoghi di provincia. Del resto, nel giro di un mese i numeri della pandemia lucana sono schizzati: dallo scorso 26 ottobre ad oggi, i decessi sono aumentati da 44 a 131, i positivi da 900 a 5.689, i ricoverati da 72 a 176, le terapie intensive da sette a 22. I dati – condizionati soprattutto dai tanti focolai scoperti in diverse case di riposo – fotografano nitidamente la differenza con la scorsa primavera, quando la Basilicata ha avuto per molte settimane l’Rt più basso tra le regioni italiane. L’indice lucano di contagio, invece, è ora il più alto (1,46) e di conseguenza nei prossimi giorni la regione potrebbe passare in zona rossa, anche se andranno verificati pure tutti gli altri parametri, a cominciare da quello dei posti ancora a disposizione nelle terapie intensive. Per ora, la certezza è che in tutte le scuole di ogni ordine e grado la didattica a distanza resterà obbligatoria fino al prossimo 3 dicembre. Il giorno prima, il Tar per la Basilicata sarà chiamato a esprimersi sul ricorso presentato da un gruppo di genitori di alunni che a Matera frequentano la scuola dell’obbligo. Nel frattempo la Regione ha annunciato che sarà istituito un fondo da sei milioni di euro per il ritorno alla didattica “in sicurezza”.