Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Che meraviglia le mani sapienti del maestro Manilia.

di Lorenzo Peluso

Credo non potesse chiamarsi in altro modo. Nel nome c’è già l’idea della bellezza assoluta di un turbinio di emozioni che attraverseranno e sconvolgeranno per sempre il palato. La glassa di vaniglia profumata alla rosa custodisce la crema alla Strega che si fonde in una Mousse di cioccolato bianco e vaniglia. Adagiato il tutto su un croccante al pistacchio. Non è cibo; non è un dolce. Rosemary del maestro pasticcere Giuseppe Manilia è un’esperienza di vita. E’ il modo migliore, certamente, per comprendere cosa sia l’arte della pasticceria. le mani sapienti di un artigiano del gusto, conoscitore delle sensazioni che scaturiscono dal profumo intenso che nasce dal fondere le rose e la vaniglia. Quella stizza all’olfatto stuzzicato dalla Strega. La morbidezza a cuscino della Mousse con la sensualità del cioccolato bianco. E’ incredibile cosa riesce a fare il Maestro Manilia se solo lo poni dinanzi ad un pistacchio. E’ un viaggiare per luoghi lontani, sconosciuti, assaggiare lentamente il suo Rosemary. Dal Madagascar, dove ogni baccello di vaniglia viene selezionato a mano per la sua freschezza e la deliziosa fragranza al Sicilia dove il pistacchio è padrone del tutto. Un viaggio tra terre e tra storie. Le 70 erbe aromatiche, la menta, la camomilla, la cannella, la noce moscata ed il finocchio della Strega e le leggende sulla stregoneria  a Benevento risalenti all’epoca del Longobardi. Le Rose del giardino di casa, quelle che adorava ammirare Rosemary. Che meraviglia le mani sapienti del maestro Manilia. Provare per credere.