Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Carenza di sangue, l’appello dell’Avis Basilicata: “Venite a donare”

redazione

L’estate  rimane un periodo critico per le donazioni di sangue e per questo, ancora di più, l’importanza di questo semplice gesto d’altruismo non va mai sottovalutata. E’ l’invito rivolto ai lucani dall’Avis di Basilicata, al fine di scongiurare  una situazione di carenza di sangue in regione, per via delle  elevate temperature di questi gironi, unite all’emergenza legata alla pandemia.  “In queste settimane, oltre alle esigenze di sangue di malati cronici che non sono mai venute meno, sono ripresi anche gli interventi chirurgici e conseguentemente il fabbisogno di sangue è risalito – spiega Sara De Feudis, presidente di Avis Basilicata –  e per questo è importante non farsi trovare impreparati”. “I lucani hanno sempre risposto positivamente  ai nostri appelli – continua De Feudis – e per questo sono certi che, nonostante il periodo di ferie, saranno tanti quelli che troveranno  il tempo da dedicare al prossimo”. Come ogni anno la stagione estiva è quella più critica per le scorte di sangue che spesso non sono sufficienti per coprire tutte le attività chirurgiche e assicurare le trasfusioni. “Bisogna evitare che il sistema vada in affanno evitando di ricorrere all’acquisto di sacche da altre regioni – evidenzia De Feudis –  imprescindibile per il sistema è la collaborazione con i centri trasfusionali, a cui rivolgo l’invito ad aiutarci nella sensibilizzazione degli operatori sanitari”. Infine la presidente di Avis Basilicata ricorda che “le donazioni vengono fatte in assoluta sicurezza sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, e le associazioni sono impegnate anche a garantire, a tutto il personale operante presso le Unità di raccolta, la diffusione capillare e costante delle informazioni inerenti all’applicazione delle indicazioni fornite dal Ministero della salute per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti, nonché i dispositivi di protezione individuale. Il tutto grazie ai volontari, agli operatori sanitari, che assieme ai donatori sono  attori protagonisti della maratona del dono”.