Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Bomba carta sotto casa De Luca, quattro indagati

redazione

Doveva essere solo una manifestazione pacifica di esercenti quella del 25 ottobre scorso a Salerno contro la decisione di far chiudere anticipatamente alcuni esercizi commerciali per contrastare la pandemia da Covid. Ma secondo quanto ricostruito dagli investigatori alcune persone si staccarono dal gruppo dei manifestanti (che erano circa 200, tutti in mascherina e distanziati) e percorrendo a ritroso il percorso fatto dai manifestanti lungo via Roma, si recarono nei pressi dell’abitazione del presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, nel quartiere Carmine. Lungo il tragitto furono rovesciati alcuni cassonetti dei rifiuti. Poi fecero esplodere alcune bombe carta non lontano dalla casa del Governatore. A poco meno di un mese di distanza dai fatti quattro persone sono state denunciate e sono indagate dalla Procura di Salerno. Le accuse vanno dalla devastazione al saccheggio, alla resistenza a pubblico ufficiale ma le indagini vanno avanti anche per accertare la presenza di altri persone. La Digos della Questura, nel corso delle scorse settimane, ha analizzato decine e decine di filmati. E successivamente nel corso delle perquisizioni nelle abitazioni degli indagati sono stati sequestrati anche degli abiti che sarebbero stati indossati proprio in quell’occasione. Infine è stata trovata una mazza chiodata. I quattro indagati sono tutti salernitani ed hanno età compresa tra i 30 ed i 50 anni. Vivono nella zona orientale. Sentiti nel corso di questa prima fase dell’indagine hanno però respinto i sospetti. Uno ha detto di non essere mai stato presente e se lo era forse era ubriaco. Una manifestazione tranquilla di esercenti preoccupati turbata dalla presenza di una minoranza di facinorosi. Furono gli stessi commercianti scesi in piazza, dispiaciuti per quanto accaduto a risistemare successivamente i cassonetti che i facinorosi avevano rovesciato.