Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Bollette, slitta al 2022 la fine del mercato tutelato

redazione

La fine del mercato tutelato per l’energia slitta al 2022. La misura, cancellata all’ultimo momento dal ddl bilancio, è contenuta in una bozza del decreto legge Milleproroghe che l’Adnkronos ha visionato. La fine del mercato tutelato, senza la proroga, dovrebbe scattare il primo luglio 2020. Il Mise, sentita l’Autorità per l’energia (Arera), entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto legge, si legge nella bozza, definisce le “modalità e criteri dell’ingresso consapevole nel mercato libero dei clienti finali, tenendo conto della necessità di concorrenza, pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato”. E ancora, dalle cambiali digitali all’educazione finanziaria. Sono alcune delle altre norme ‘espulse’ dalla manovra, che trovano spazio nella bozza. In particolare, si prevede l’istituzione di uno strumento per l’autofinanziamento delle imprese. Le nuove cambiali sarebbero soggette all’imposta di bollo proporzionale con un’aliquota pari al 12 per mille, come per le cambiali finanziarie. L’altra norma prevede che l’insegnamento trasversale dell’educazione civica debba trattare anche le tematiche riguardanti l’educazione finanziaria e incrementa di 200.000 euro annui le risorse destinate ”alla formazione dei docenti sulle tematiche afferenti all’insegnamento trasversale dell’educazione civica”. Viene inoltre prorogato fino a tre anni complessivamente lo Stato di emergenza per il crollo del Ponte Morandi a Genova avvenuto il 14 agosto del 2018. E viene esteso di sei mesi, al 30 giugno 2020 (dal 31 dicembre 2019), il termine per quantificare l’ammontare delle somme relative ai danni subiti dalle imprese per il sisma in Abruzzo del 2009. Il dl Milleproroghe, consueto decreto legge di fine anno per rinviare o riconfermare tutta una miscellanea di misure dell’anno in corso, dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri venerdì mattina.