Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Basilicata – Petrolio, Liuzzi e Petrocelli (M5s): “E’ una questione nazionale”

redazione

“La questione petrolio non è solo una questione lucana: è stata strumentalmente e mediaticamente confinata in Basilicata, affinché non ci fosse una consapevolezza nazionale dei suoi scarsi risvolti economici e dei suoi elevati problemi collaterali di ambiente e di salute collettivi”. Lo sostengono, in una nota congiunta, il sen. Vito Petrocelli e l’on. Mirella Liuzzi. I parlamentari lucani mettono in evidenza che “la Total, costretta ad avviare la produzione della concessione Tempa Rossa entro il 31 dicembre 2017, visti i ritardi per la costruzione dei depositi franco frontiera al porto di Taranto e per l’ampliamento della raffineria Eni, ha deciso di presentare al Ministero dell’Ambiente una doppia istanza per portare il greggio lucano da raffinare fino a Falconara Marittima e a Roma, dove addirittura la raffineria (ubicata a Pantano di Grano) è stata dismessa dal 2012”. Secondo il M5s, “gli effetti e le distorsioni dell’attività mineraria in Basilicata, per estrarre appena il 7% del fabbisogno nazionale di petrolio e il 4% del fabbisogno nazionale di gas, cominciano” quindi “a interessare anche il resto d’Italia e a non essere più solo una prerogativa degli abitanti della Val d’Agri. I quali convivono da 20 anni con l’infernale fiamma del centro oli di Viggiano (Potenza), area appenninica lucana dove le malattie del sistema circolatorio, ad esempio, sono più alte rispetto al livello medio di mortalità regionale, secondo un recente studio di Valutazione di impatto sanitario (Vis), che conferma una relazione sanitaria regionale del 2000 redatta dall’istituto Mario Negri Sud”. “Dopo tre presidenti del consiglio degli ultimi 4 anni, che si sono fatti dettare l’agenda e le politiche energetiche dalle compagnie petrolifere e non dai reali interessi del Paese, forse – concludono Petrocelli e Liuzzi – è arrivato il tempo di spezzare questa dipendenza cronica tra politica e petrolio, portando al Governo una forza politica come il M5S per attuare finalmente una transizione energetica oramai inevitabile”.