Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Attacco a Londra, allerta massima anche in Italia.

di Lorenzo Peluso.

Parigi, Bruxelles, Berlino. Nizza. Ora Londra. L’attacco di ieri al Parlamento di Westminster è frutto di quella strategia a cerchi concentrici che sta portando nel cuore dell’Europa una guerra nuova. Una guerra di cultura e di religione. Una guerra di fanatismo che con il terrore cambia il nostro vivere quotidiano. Oggi a Londra riprendono  i lavori nel Parlamento di Westminster. Ma la paura ora è tra noi. Ieri l’attacco terroristico che ha causato la morte di quattro persone, oltre all’attentatore, ucciso dalla polizia. I feriti sono quaranta, alcuni dei quali versano in gravi condizioni. Tra le vittime dell’attacco un agente di polizia, Keith Palmer, in forza al comando incaricato della protezione del Parlamento e del corpo diplomatico. Palmer, ex militare e da 15 anni in polizia, non era armato al momento dell’attacco. Scotland Yard ha reso noto che l’agente Palmer era sposato e aveva dei figli. I nomi delle altre vittime dell’attacco, così come quello dell’assalitore, non sono ancora stati resi noti. Gli investigatori hanno affermato di ritenere di avere individuato il nome dell’attentatore, che avrebbe agito da solo, ma “ispirato dal terrorismo islamista”. Altamente simbolico il luogo. Un attentato che destabilizza definitivamente la percezione che gli europei hanno nei confronti del mondo islamico. Poco importa ora chi e perchè. La realtà è che l’Europa ora è debole, indifesa, incapace persino di rispondere ad una guerra che non conosce. Scattano le misure di sicurezza ed è massima allerta anche in Italia. Tutti i dispositivi di sicurezza, già mantenuti ai massimi livelli in questo periodo, saranno riesaminati anche alla luce dell’ormai imminente vertice europeo e dei cortei in programma sabato a Roma, eventi naturalmente considerati di estrema rilevanza sotto il profilo della prevenzione. Dopo quanto accaduto a Westminster, non è esclusa l’eventualità che nelle prossime ore venga emanata una nuova direttiva di pubblica sicurezza per raccomandare la massima attenzione, attraverso una circolare da inviare ai prefetti e ai questori sul territorio, in prossimità di sedi istituzionali e commerciali britanniche in Italia.  Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha convocato, per oggi al Viminale, una riunione del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (C.A.S.A.). Al Comitato, presieduto da Minniti, parteciperanno i vertici delle Forze di Polizia e dei servizi di Intelligence per uno scambio di informazioni ai fini della valutazione della minaccia terroristica. Al momento dovrebbero essere almeno 5mila gli agenti impegnati per garantire la sicurezza in occasione delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma. Ma questa è una guerra anomala dove è impossibile identificare il nemico.