Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Alta tensione tra Turchia e l’Iraq.

di Lorenzo Peluso.

Alta tensione tra Turchia e Iraq. Una nuova crisi scatenata dalle affermazioni del presidente Recep Tayyip Erdogan che lunedì aveva delineato gli scenari etnici e politici a Mosul dopo la liberazione dall’Isis. Ora Baghdad ha convocato l’ambasciatore turco. Nel frattempo Ankara ha convocato l’ambasciatore iracheno. Erdogan ha auspicato in Iraq la presenza di «arabi sunniti, curdi sunniti, turkmeni».  Dichiarazioni che hanno fatto infuriare la comunità sciita che rappresenta oltre il 60 per cento della popolazione irachena. La crisi diplomatica però potrebbe avere anche risvolti militari. Il Parlamento irakeno si è riunito attaccando Erdogan. Gli irakeni chiedono di ritirare immediatamente» le truppe turche dal nord dell’Iraq, vicino a Mosul. nelle scorse settimane infatti Ankara aveva inviato centinaia di addestratori e consiglieri a Bashiqa, 40 chilometri a Nord della capitale dell’Isis in Iraq. Una brutta situazione che intanto sta rallentando l’offensiva della coalizione internazionale contro l’Isis. Quel che preoccupa di più intanto sono le dichiarazioni molto  dure del premier irakeno Haider al-Abadi: “la presenza delle truppe turche in Iraq può portare a una guerra regionale”.