Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Alla Siria arriveranno aiuti umanitari ma tramite un solo varco dalla Turchia.

di Lorenzo Peluso

Alla Siria arriveranno aiuti umanitari ma tramite un solo varco dalla Turchia. Alla fine l’Onu si piega al volere di Russia e Cina e dimezza i crossing point. Riducendolo ad uno viene tagliata fuori la roccaforte dei ribelli. La Russia usa così il suo potere per vincere la guerra – è infatti uno dei più forti sostenitori di Assad – a dispetto della popolazione civile. Alla fine anche Germania e Belgio, forti sostenitori del doppio ingresso sono obbligati ad accettare un solo varco per non veder chiudersi anche questa possibilità. La risoluzione passa così con 12 voti a favore e nessuno contro. Russia, Cina e Repubblica Dominicana si sono astenuti, la Russia probabilmente non ha votato perché due suoi emendamenti sono stati respinti. “Signor Presidente, vorrei assicurarle che la Russia è a favore degli aiuti umanitari – replica l’ambasciatore Dmitry Polyansky – ma con il pieno rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale e in cordinamento con il governo legittimo. Questo tema non deve essere politicizzato. Quindi la nostra discussione oggi non è sugli aiuti umanitari, tutti siamo a favore. La nostra discussione oggi è meramente politica, sia chiaro”. Nel nord ovest della Siria ci sono quasi 3milioni di persone che hanno bisogno di cibo e medicine. A questo si aggiunge l’epidemia da Covid che bussa alle porte, con il primo caso di contagio accertato. Intanto la Siria è nel suo decimo anno di guerra civile e le condizioni di vita di milioni di profughi restano disperate. Secondo alcune stime, la metà della popolazione ha dovuto abbandonare le proprie case, e almeno 500.000 persone sono morte per il conflitto. Uno scenario drammatico reso ancora più a rischio dalla pandemia da coronavirus. Il crollo della produzione di frumento, scesa ai minimi storici, causa una penuria di pane, mentre la lira siriana continua a perdere terreno nei confronti delle altre valute, diminuendo rapidamente il potere d’acquisto delle famiglie.