Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Afghanistan – Rilasciati ieri centinaia di prigionieri talebani. Oggi assalto al carcere di Jalalabad.

di Lorenzo Peluso

Sono stati rilasciati ieri centinaia di prigionieri talebani nel terzo e ultimo giorno della tregua in Afghanistan: una tregua inusuale, la terza in 19 anni di guerra, e che ha retto nella maggior parte del territorio afghano, in coincidenza con le celebrazioni delle festività musulmane di Aid al Adha. Il presidente, Asharf Ghani, e i talebani hanno lasciato intendere che i negoziati potrebbero riprendere alla fine di Aid. L’accordo siglato tra talebani e Stati Uniti a febbraio prevedeva l’avvio dei cosiddetti negoziati interafghani a marzo, negoziati che però sono stati rinviati a causa delle tensioni irrisolte e mai sopite e per la questione dello scambio di prigionieri. L’accordo di Doha prevede infatti che il governo rilasci 5 mila ribelli in cambio di un migliaio di uomini delle forze di sicurezza afghane. Nella giornata di ieri, secondo il Consiglio di sicurezza nazionale, sono stati rilasciati 300 prigionieri, per cui adesso sono circa 4.900 i talebani tornati a piede libero. Ma la tregua è saltata questa mattina quando almeno 21 persone sono morte in un attacco, rivendicato dall’Isis, a una prigione di Jalalabad, della provincia afghana di Nangarhar.  Altre 43 persone sono rimaste ferite. Il portavoce del governatore, Attaullah Khogyani, ha detto che l’attacco è inziato ieri sera e sta proseguendo da almeno 13 ore.