Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

A Napoli la mostra degli abiti di Renato Balestra

redazione

Gli abiti di Renato Balestra, maestro dell’alta moda italiana in una mostra antologica nella Certosa e Museo di San Martino, a Napoli fino al 30 giugno. Il Polo museale della Campania e Armando Fusco Produzioni celebrano il talento creativo del couturier triestino che ha scelto Roma come sede del suo atelier, senza mai abbandonarla, con l’esposizione dei capi e dei bozzetti accolti da Anna Imponente, direttrice del Polo museale  assieme a Rita Pastorelli, direttrice della Certosa di San Martino. La mostra, intitolata Celeblueation (acronimo di celebration e blu Balestra, speciale tono di azzurro divenuto colore d’elezione del couturier) è anche l’occasione per presentare le divise che il maestro ha disegnato per il personale del Polo museale della Campania. A seguire, un concerto eseguito dai professori d’orchestra del Teatro San Carlo e un tableau vivant degli abiti realizzati dallo stilista. La mostra comprende oltre 250 bozzetti, disegni e abiti, scelti personalmente da Balestra per mettere in luce l’evoluzione del suo stile durante una lunga carriera che comincia negli anni Sessanta, costellata di successi. Si tratta di un’esposizione ampliata rispetto alle precedenti rassegne, con l’aggiunta di una sezione inedita di opere degli esordi, quando lo stilista adottava uno stile pittorico per dare vita alle sue creazioni. Impreziosisce il percorso l’ultima creazione inedita dei costumi de Il Lago dei Cigni, produzione per la quale il maestro ha firmato, per la prima volta, anche le scene. Presenti anche i disegni che lo stilista ha realizzato per le celebri opere teatrali, tra cui “La Cenerentola” di Gioacchino Rossini, “Il Cavaliere della Rosa” di Richard Strauss, “Turandot” di Giacomo Puccini, ma anche per le grandi aziende italiane come Alitalia o per il Senato della Repubblica. L’allestimento della mostra coinvolge i preziosi ambienti del Quarto del Priore, dove le testimonianze della antica Certosa, divenuta Museo in epoca postunitaria, sono ancora fortemente evidenti. Sono spazi unici questi, come la Loggia del Priore, che offre un affaccio emozionante sulla città e sul golfo di Napoli, con il Vesuvio sullo sfondo. Il complesso monumentale partenopeo è stato illuminato per l’occasione di blu. La mostra proseguirà poi al Fortino di Forte dei Marmi dal 4 luglio al 4 agosto, al Castello Miramare di Trieste e alla Fondazione Zeffirelli a Firenze.