Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Venezuela – Non c’e’ intesa sulle mozioni per i connazionali in Parlamento

redazione

La crisi del Venezuela non mette d’accordo il Parlamento italiano: il Senato ha rimandato a martedì prossimo, 24 gennaio, la discussione delle mozioni presentate proprio per impegnare il governo a intervenire nella questione della grave crisi economica che del paese sudamericano, che colpisce anche i moltissimi cittadini italiani emigrati e lì residenti. Nonostante l’appello a far presto del presidente della commissione Esteri Pierferdinando Casini, primo firmatario di una mozione sottoscritta da diversi altri gruppi, la presenza di un’altra mozione del Movimento 5 Stelle ha orientato il governo a chiedere il rinvio in vista di un testo unitario. Il nodo è costituito proprio dalla differenza degli approcci delle due mozioni: quella di Casini infatti impegnava il governo “ad adottare con urgenza ogni iniziativa utile, anche in sede di Unione europea e in collaborazione con gli organismi internazionali, per ottenere dal Governo venezuelano un atteggiamento costruttivo per superare la situazione critica in cui versa il Paese”, in pratica prefigurando un dialogo Italia-Ue che vedesse il Venezuela solo come parte terza; quella di M5S invece impegnava il governo “ad avviare un dialogo con il Governo venezuelano, nel pieno rispetto del principio di non ingerenza negli affari interni di altri Stati”, quindi chiedendo un dialogo diretto con il governo di Maduro. Secondo Casini in Venezuela la situazione “si è deteriorata in modo incredibile ed esponenziale negli ultimi anni. Nel dopoguerra la comunità dei residenti italiani in Venezuela era la prima per rimesse economiche sul territorio nazionale. Negli anni Settanta l’economia venezuelana era una delle principali economie del mondo. Oggi più del 20 per cento dei bambini in età scolastica è sottoalimentato e non è difficile vedere per le città venezuelane bambini, anziani, donne e uomini rovistare nella spazzatura per cercare qualche fonte di sostentamento. La criminalità è alle stelle”. Claudio Micheloni, presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero, ha annunciato che ad ogni modo “da questo mese le pensioni avranno un tasso di cambio diverso: per noi è un cambiamento di poco conto, ma per i 5500 pensionati è un grande passo”.