Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Un unico monte, due diverse bandiere

Ormai è finito il tempo dei confronti politici-programmatici sugli obiettivi di sviluppo di un territorio, perché piuttosto si preferisce mettere le comunità l’un contro l’altre armate.
Come diversamente leggere la querelle, nata tra il comune di Sanza e quello di Piaggine, in merito alla creazione di impianti sciistici sul Monte Cervati. Di contro al progetto presentato recentemente a Piaggine dall’on. Cirielli, in qualità di Presidente della Provincia di Salerno, “relativo alla costruzione sul versante di competenza territoriale del suddetto comune di una cabinovia che parta da 1200 e arrivi a 1600 metri usufruibile da 3000 passeggeri all’ora, nonché di una seggiovia che consenta di far raggiungere allo stesso numero di utenti i 1800 metri”, c’è la ferma e vibrata protesta dei rappresentanti istituzionali del Vallo di Diano che rivendicano la loro legittimazione ad essere coinvolti nella vicenda, soprattutto alla luce di un precedente progetto inserito negli Accordi di Reciprocità, presentato alla Regione ed esaminato dall’ex assessore al ramo Velardi. Non è certo servita ad evitare le rimostranze valdianesi la folta rappresentanza istituzionale portata dall’on. Cirielli alla conferenza di presentazione del progetto: il Presidente del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, assessori e dirigenti provinciali, il Presidente della Regione Caldoro, l’on. Di Centa. E’ parsa una prova di forza, che certo non aiuterà a rasserenare gli animi dei contendenti, soprattutto alla luce del fatto che la filiera istituzionale era al gran completo. Si conoscono le capacità strategiche dell’on. Cirielli, ma, forse, sarebbe opportuno smantellare “il fronte” ed avviare una collaborazione tra gli enti istituzionali interessati ad un progetto di sviluppo per il territorio invece di far litigare interi comprensori l’un con l’altro, come sta avvenendo tutt’oggi e come continuerà a verificarsi per il futuro. Occorre, conseguentemente, rasserenare gli animi se si ha veramente a cuore il decollo di nuove prospettive turistiche per i territori interessati alla creazione di impianti sciistici, perché altrimenti stiamo solo assistendo ad una continua campagna elettorale volta a strappare alle singole parti politiche questo o quell’ente. Con l’aggravante che vedere sedute ad uno stesso tavolo il Presidente della Regione Campania Caldoro e l’on. Cirielli, che sta diffondendo nella provincia salernitana il progetto di una nuova regione, è quantomeno anomalo. A Piaggine si parla di collaborazione tra Regione e Provincia ed a Salerno si progetta di creare il Principato d’Arechi, perché la Regione distrae a Salerno le sue risorse a favore di Napoli e della sua provincia. Ma davvero si pensa di avere a che fare con degli stupidi che affogano nella loro poca intelligenza, tanto da non comprendere la strumentalità di certe proposte!!! A meno che non si consideri che Caldoro e Cirielli fossero a Piaggine per ragionare insieme degli impianti sciistici del Monte Cervati in qualità di Presidenti di due regioni, con la conseguenza che sulla seggiovia di Sanza vedremo sventolare lo stendardo di un comune della regione Campania e sulla cabinovia di Piaggine quello di un comune del Principato d’Arechi.