Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Un successo l’evento “San Martino in festa per il Re Federico I d’Aragona a Sanza”

di Antonella D'Alto

Sanza (SA) – Un grande lavoro, tanta attenzione ai dettagli. Ieri sera la seconda ed ultima serata della manifestazione culturale “San Martino in festa per il Re Federico I d’Aragona a Sanza”. La seconda edizione di una manifestazione che si è rivelata essere un successo. Molto gradita al pubblico l’impostazione generale del corteo storico che ha arricchito il borgo antico di Sanza nei giorni 11 e 12 agosto. Un centinaio di figuranti hanno dato vita alla Sanza Medioevale proiettando la comunità nella seconda metà del 1400. San Martino in festa per il Re Federico I d’Aragona è frutto di un lavoro meticoloso di ricerca per dare voce alla storia che ritorna prepotentemente e si riappropria dei luoghi e del tempo. Grazie alla BCC di Buonabitacolo ed alla collaborazione di tanti cittadini, la Pro Loco e l’amministrazione comunale hanno fatto riscoprire la storia di Re Federico I d’Aragona che 1498 incontrò la comunità di Sanza. I fatti sono narrati nella storia scritta e documentata. Nella seconda metà del 1400, il ceto baronale del Meridione, filoangioino, si ribella agli Aragonesi. Capo della sommossa è Antonello Sanseverino, principe di Salerno e signore di Diano, sposo di Costanza da Montefeltro, figlia del duca di Urbino. Alla fine del Quattrocento, il re di Napoli Federico I d’Aragona arriva con le sue truppe nel Vallo di Diano e assedia i ribelli chiusi nei castelli di Sala Consilina e di Diano. Nel dicembre del 1497 le due roccaforti capitolano. Antonello Sanseverino, col permesso del re, va in esilio nelle Marche, a Senigallia, privato di tutti i suoi beni. Dopo aver sedato la rivolta, Re Federico, ammalato di gotta, si ferma nella Certosa di San Lorenzo a Padula sino al 23 gennaio del 1498. Le condizioni climatiche sono pessime. Per fare ritorno a Napoli decide di imbarcarsi a Policastro Bussentino. Lasciata la Certosa, incamminatosi verso il Golfo, giunge a Sanza dove rimase bloccato per due giorni, a causa, tra l’altro, di una copiosa nevicata. Qui vivrà due giorni a contatto con la comunità; incontrerà il popolo, assaggerà il cibo. Discuterà con i sanzesi e comprenderà la bellezza di questo popolo. Folgorato da questo incontro inaspettato, porterà con se la memoria di un popolo devoto alla Vergine Maria della Neve e del Cervato. Contadini, certo, ma anche notabili e borghesi. Il 25 gennaio 1498 Federico riprende faticosamente il cammino ed arriva sulla costa seguendo il corso del fiume Bussento. Il 6 di febbraio si imbarca per la capitale, Napoli. Questi i fatti. Da qui nasce il ricordo e la riproposizione della manifestazione che per il secondo anno consecutivo è stata un successo. “Un grande ringraziamento va ai ragazzi della Pro Loco per il lavoro svolto; a tutti coloro che hanno partecipato al corteo e soprattutto a tutti quelli che hanno vissuto insieme a noi due splendide serate all’insegna dello stare insieme, del bello e della storia. Questo è il nostro modo di lavorare, mettendo al centro la bellezza del nostro borgo e soprattutto creando quella necessaria rete di collaborazione e partecipazione che consolida quel senso di appartenenza ad un luogo ed alla sua storia. Ci metteremo a lavoro fin da subito per migliorare questa iniziativa che dovrà diventare, alla pari del Meeting del Cervati, il punto di forza delle manifestazioni culturali estive per la comunità di Sanza. Il prossimo passo, inutile dirlo, è rendere l’evento a carattere comprensoriale” ha commentato il pr3esidnete della Pro Loco, Vittorio Breglia.