Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Un nuovo prodotto turistico, “il Monte Cervati”.

di Lorenzo Peluso.

L’azione di rilancio del comprensorio del Monte Cervati, finalmente trova una prospettiva concreta. L’iniziativa spinta dal Comune di Sanza e raccolta dall’Ente Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, che ha inteso proporre un protocollo d’intesa tra i comuni che orbitano alle pendici della vetta più alta della Campania, ora si appresta a ricevere il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Campania che, attraverso il presidente Vincenzo De Luca e l’assessore al turismo, Corrado Matera, venerdì 18 gennaio saranno a Sanza nell’ambito del convegno: “Progetto Grande Attrattore naturalistico della Campania, il monte Cervati”. In tale contesto, abbiamo raccolto il punto di vista del sindaco di Sanza, Vittorio Esposito.

“Da anni si sta provando a materializzare una strategia di rilancio del comprensorio;.ora finalmente sembra sia stata attivata una sinergia condivisa che trova nel progetto “Grande Attrattore Naturalistico del Cervati” gli strumenti necessari per la riconoscibilità di un “prodotto”, nel caso specifico un territorio, che necessità di un programmazione seria per guardare al futuro” ha commentato il sindaco Esposito. Il punto di partenza di questo ambizioso progetto è certamente la valorizzazione turistica dell’area. “Le attività di analisi del territorio poste in essere dal Comune di Sanza, hanno evidenziato da un lato una cospicua presenza di elementi caratterizzanti e di pregio in termini naturalistici, ambientali e culturali, dall’altro una cospicua presenza di strutture ricettive funzionali alla fruibilità del comprensorio. Si è tuttavia constatato anche una sostanziale carenza di servizi connessi all’ospitalità che si possono racchiudere in una serie di vincoli che sono alla base del mancato decollo turistico dell’area. E’ questo il punto di partenza dal quale si deve programmare la crescita socio-economica dell’area. Nonostante la presenza dei principali attrattori turistici del comprensorio: le Grotte dell’Angelo a Pertosa e la Certosa di San Lorenzo a Padula, non si è riusciti nel tempo a determinare quel necessario sviluppo in rete che coinvolgesse l’intera area a sud della provincia. Siamo convinti dunque che lo sviluppo del Cervati potrà portare benefici all’intero sistema di rete, dunque anche e soprattutto ai comuni dell’area Vallo di Diano e quelli del basso Cilento e Golfo di Policastro, innescando un nuovo processo di interesse turistico nei principali bacini di provenienza del flusso turistico nell’area, non solo in ambito regionale ma anche e soprattutto a carattere interregionale” ha aggiunto il sindaco di Sanza, Vittorio Esposito. Un progetto ambizioso dunque che guarda con attenzione alla costruzione di una rete di interscambio sul territorio dove al centro si posiziona il Monte Cervati. “L’obiettivo che si intende raggiungere, attraverso una serie di interventi mirati, è il miglioramento della capacità complessiva di attrazione turistica del comprensorio realizzando così le basi del brand character della nuova struttura comunicativa, rivolto alla massima originalità e riconoscibilità nel panorama di settore. Occorre immaginare un percorso che sia capace di catturare l’attenzione e allo stesso tempo mantenere alto il livello dell’immagine percepita ed il posizionamento di mercato del turismo naturalistico; riteniamo sia questo il filo conduttore dell’ipotesi progettuale che proporremo al Presidente De Luca” ha concluso il sindaco di Sanza, Vittorio Esposito. Un nuovo prodotto turistico, dunque, “il Monte Cervati” che darà forza comunicativa anche al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e Alburni, nel proporre il concetto di “eccellenza” sul mercato del turismo globale.